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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

La lentezza della sera abbracciata alla pacatezza dei pensieri.

E poi l’autunno, e poi il ritiro.

Star bene, se ci pensi, sa esser semplice quanto respirare.

(Gabriela Pannia)

19/10/2018

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Nei gesti eclatanti siamo tutti perfetti, nelle azioni quotidiane riveliamo noi stessi.

(Gabriela Pannia)

17/10/2018

– Vivo bene, non uso le persone.

– Poco furbo, non trovi?

– Poco serio usarle, direi.

– Al mondo d’oggi, usare è il modo per andare avanti. Come agisci tu è un po’ da fessi.

– Dici?

– Dico…

– Ma, come in ogni cosa, c’è il rovescio della medaglia.

– E quale sarebbe?

– Io non uso, e non mi faccio usare.

(Gabriela Pannia)

19/10/2018

Al primo sguardo mi ha spaventato.

– Spaventato, e perché mai?

– Perché era una di quelle donne sopravvissute a qualcosa, di quelle che cascano al fondo e poi si rialzano. Quelle che hanno scoperto chi sono, che sanno ciò che vogliono e non si distraggono con altro.

– E tu, cosa hai fatto?

– Ho sperato con tutto me stesso che volesse anche me.

(Gabriela Pannia)

16/10/2018

Eccomi: stessa ora, stessa anima.

Io, la notte.

Il mio danzare tra i sogni, su un’altalena di stelle, fissata forte alla luna.

(Gabriela Pannia)

14/10/2018

Sono così, certe sere d’autunno: accartocciano i pensieri e li calciano in mezzo alle foglie, distendono l’anima e attendono che si gonfi delle rinvigorenti correnti della speranza.

(Gabriela Pannia)

12/10/2018

Siate perle. Ma non del tipo che si sacrifica

per far del bene sterile ai porci.

(Gabriela Pannia)

14/10/2018

I bei sogni non lo sanno se diventeranno o no realtà, i sogni arrivano. E il modo più consono a riceverli è pensare per un attimo, o per sempre, che essi non siano altro che profezie.

(Gabriela Pannia)

12/10/2018

Italia: il paese in cui ogni sorta di reato è normalità e una confessione che fa giustizia viene festeggiata come il nuovo sbarco sulla luna.

(Gabriela Pannia)

12/10/2018

Scruta l’albero il suo ramo.

In mezzo all’autunno, neppure

una foglia di compagnia.

(Gabriela Pannia)

13/10/2018

– Come stai?

– Come un pesce fuor d’acqua, una nota stridente, un bocciolo d’inverno, in un mondo che, a tratti, non sento anche mio.

(Gabriela Pannia)

12/10/2018

Sii tu il protagonista: scegli strade che senti, compagnie che ti assomigliano, istinti che non appesantirai con sensi di colpa tardivi, valori a cui essere fedele, a costo di tutto, per tutta la vita.

(Gabriela Pannia)

12/10/2018

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