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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

Ho i sogni come il cuore: ammaccati e complicati.

Ma mai che, di notte, scordino di pulsare e motivare come le stelle nel cielo.

(Gabriela Pannia)

20/09/2018

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Perditi, ma come e dove si deve: in un amore, in una poesia, in un’aspirazione o in un tramonto.

(Gabriela Pannia)

20/09/2018

Viene il mattino

e scaccia le stelle,

accende le luci,

alza le tapparelle.

Viene e scoperchia

il cielo di notte,

i sogni son buoni

ma è tempo dei fatti.

Viene portando

alla luna un caffè

“Sei bella, sei cara,

ma sloggia, sorè!”

Viene e non toglie

alcuna magia.

Hai visto che alba?

È pura poesia.

[Mattina – Gabriela Pannia]

20/09/2018

Notte: la più bella poesia in rime stellate.

(GabrielaPannia)

Scendono foglie

come pioggia arancione,

l’autunno che avanza

pare un treno in stazione.

Sale chi è stanco di ragioni ritrite,

chi scorda, non riesuma

le cose finite.

Sale chi cerca un’altra versione,

un punto di svolta,

o soltanto un altrove.

Sale il coraggio dell’evoluzione,

di chi salta nel buio

senza fare obiezione.

Sale, in sostanza,

chi vuol cime più alte:

venite signori,

tra poco si parte.

[Come un treno in autunno – Gabriela Pannia]

19/09/2018

Autunno: la stagione del cuore.

In ogni foglia caduta,

una lezione di resurrezione.

(Gabriela Pannia)

19/09/2018

Ho chiesto al cielo la felicità; ha risposto che non può darmi cose di cui sono l’artefice principale.

(Gabriela Pannia)

19/09/2018

Le questioni complesse lasciale a dopo; ora, appena sveglio, regalati cose sane e motivanti: il cielo infuocato dell’alba, l’aria del primo mattino, un pensiero positivo, il primo miracoloso caffè.

(Gabriela Pannia)

19/09/2018

Hanno lo spirito statico e spento, quelli che alla notte non guardano le stelle.

Gli altri fanno giri invisibili nell’universo, viaggiano senza partire, tornano con l’anima più splendente.

(Gabriela Pannia)

18/09/2018

Sono succube del fascino sconcertante delle cose di mezzo. Datemi la sera, datemi l’autunno, datemi il punto esatto da cui si evolve in altro, e mi scoprirete perduta in un lungo, adorante, imbambolato silenzio.

(Gabriela Pannia)

18/09/2018

Allontano cose e persone per cui provo interesse, attiro cose e persone delle quali non me ne importa assolutamente nulla.

Quando mi hanno creata devono aver fatto confusione su qualche impostazione di base.

(Gabriela Pannia)

18/09/2018

Notte: sono come un casolare abbandonato in mezzo alla campagna.

Ho fondamenta che tremano sotto l’immensità del cielo, e sogni illuminanti come finestre accese sugli enigmi del futuro.

(Gabriela Pannia)

17/09/2018

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