Altro sabato ed altra intervista e, stavolta, torniamo alle origini: le chiacchierate con le admin di pagine Facebook.

Perché tanto interesse nei confronti di questo argomento? Ve lo spiego subito: Purple Soul nasce su Facebook, con una decisione mossa più da istinto e passione che da un ragionamento vero e proprio. Avevo l’esigenza di scrivere e, pur avendo cose lunghe nel cassetto da perfezionare e completare, trovavo gli aforismi l’opzione più immediata – facilmente “addomesticabile” ad una vita già piena di altri impegni – per arrivare a me stessa e agli altri, per appagare la mia sete di scrittura. All’epoca lavoravo e studiavo ma comporre e rendere pubblici i miei pensieri era come concedermi una boccata d’aria fresca, fare ordine, ristabilire il contatto con la mia parte profonda e poi riprendere con le cose solite.

Facebook – e, nello specifico, la gestione di una pagina – richiede molto tempo e dedizione, aspetto a cui non ho proprio pensato quando mi sono buttata anima e cuore in questa avventura; se si vuol fare qualcosa che abbia un minimo di qualità occorre imparare ad aver cura del particolare, esercitare la pazienza, accettare di perderci del tempo e vivere il tutto come un impegno certamente piacevole ma a cui accostarsi con grande umiltà. Non me ne occupo 24 ore su 24 – non potrei neppure volendolo – ma lo faccio  con passione e senza che possa neppure immaginare, almeno per ora, di chiudere tutto e farne a meno.

Se “aprire”, però, è sostanzialmente facile, “restare” e “crescere” richiede davvero moltissimi sforzi; in più alle pagine che comunicano cose – l’ho scritto e riscritto – Facebook non riconosce nulla.

Le mie interviste, quindi, leggetele come una sorta di tributo: voglio regalare un piccolo spazio e strappare un sorriso a chi s’impegna con amore, a chi commuove perché è, perché non scimmiotta, perché tratta la sua pagina come luogo in cui esprimere e far maturare contenuti bellissimi (si vede e si sente) senza – invece – essere mosso dal bisogno di raccattare consensi per un accumulo di “conferme” che non arrivano da fuori, dal mondo reale (ahimè, si vede e sente pure quello).

Nonostante tutto, comunque – quando l’impegno si mostra costante, il valore genuino e la correttezza un tratto caratteristico di chi amministra una determinata pagina – eccoci ad assistere alla “crescita”: like che, via via, aumentano, followers che arrivano a decine da ogni condivisione, recensioni che commuovono, piccoli successi che motivano e spingono oltre la riduzione della visibilità, oltre le emulazioni, oltre i finti sostenitori, oltre tutte le difficoltà a cui questo social sottopone con la sua politica non sempre felice.

Sono orgogliosa e commossa dalle molteplici e sempre più numerose soddisfazioni personali (belle, “internazionali”, inaspettate, stupende); sono altresì felice di parlarvi di una pagina Facebook enorme, seguitissima, bellissima. 

Conoscete Il Lato in Fiore?

Marina Maiello è la sua strepitosa admin, ed oggi scopriremo con lei quali sono gli “ingredienti” per arrivare al cuore di oltre 200.000 persone.

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  • Benvenuta Marina… iniziamo subito: una pagina grandissima e tantissimissimi followers, ma perché Il lato in Fiore?

– Marina – Ciao Gabriela, per prima cosa vorrei ringraziarti per avermi invitata in questo tuo salotto virtuale, è un onore per me! E’ vero ho una pagina “grande” come si dice in gergo, ma qui come nella vita reale, non sono solo i numeri a determinare la qualità delle cose che facciamo, ma il cuore e la passione che impieghiamo nel farle. Non devo certo spiegarlo a te che trabocchi talento e passione da tutti i pori, quindi grazie ancora. 😊

Dunque perché il Lato in Fiore? … La scelta di questo nome, non è poi così ovvia come potrebbe sembrare visitando la pagina. Andiamo a raccontare la storia che c’è dietro: in età adolescenziale mi sono spesso rifugiata nella lettura per evadere da un periodo piuttosto duro della mia vita. Un giorno mi sono imbattuta, per caso, in una poesia di Edgar Lee MasterSereta Mason”, che recita più o meno così:

 

Il fiore della mia vita avrebbe potuto

sbocciare da ogni lato

se un vento crudele

non avesse intristito

i miei petali,

dal lato di me che potevate vedere,

dal villaggio,

dalla polvere io innalzo una voce di protesta

voi non vedeste mai il mio lato in fiore [..]

Insomma una poesia allegra! 😊

Questi versi sembravano scritti appositamente per me, ne rimasi molto colpita e mi hanno accompagnata per parecchio tempo. Però nonostante il vento gelido, il mio lato in fiore era abbastanza vivo e rigoglioso, così ho pensato fosse ora di condividerlo anche qui su Facebook.

  •  Da quanto hai aperto la tua pagina? Cosa hai trovato complicato, all’inizio, e cosa ti ha spinto a perseverare con impegno?

17191406_1107173119428031_1457099445482620971_n– Marina – Come per ogni cosa che ti frulla in mente deve presentarsi un’occasione nel momento giusto. Nell’estate del 2014 una delle due pagine di cui ero, e sono, accanita fan propose un evento (ho saputo solo in seguito che le pagine in questione erano della stessa admin, pensa che coincidenza!), il quale invitava i fan a comporre dei post con i colori dell’estate. I migliori sarebbero stati pubblicati in pagina. Quale migliore occasione per mettermi alla prova? Ne feci una decina e vidi con stupore che venivano spesso pubblicati con un discreto successo. Così a dicembre 2014 decisi di buttarmi e aprire una pagina tutta mia. Ovviamente non avevo la benché minima idea di come si amministrasse e in quale avventura mi stessi cacciando. Pensa che per molto tempo ho ignorato persino la possibilità di programmare i post, li facevo al momento e li pubblicavo uno dietro l’altro in fila come soldatini. 😊 La prima domanda terribile: come far conoscere la mia pagina, a parte amici e parenti? Seguendo l’istinto, che spesso mi guida, e munendomi anche di una certa “faccia tosta” mi feci coraggio e scrissi alla pagina che aveva organizzato l’evento, anche perché avevo avuto un’immediata simpatia per l’admin. Le comunicai (con il cuore in gola) che avevo aperto una pagina e le chiesi cosa ne pensasse. Teresa D’Auria, cuore nobile e generoso, admin della pagina “Lo Scrigno degli Aforismi“, (ancora oggi è una delle mie più care amiche qui su Facebook) accolse subito la mia paginetta sulla sua, così si mise in moto la prima piccola rotellina del complesso ingranaggio di una pagina Facebook. Ben presto altre pagine, che per me, a quel tempo, sembravano enormi hanno cominciato, molto generosamente, a condividere la mia neo-pagina. Ancora oggi sono molto riconoscente a tutte le admin che hanno in un certo qual modo creduto ne “Il Lato in Fiore”. Ho preso anche tante musate ma ho incontrato anche tante belle persone. Ho fatto tesoro dei consigli di tutti e ancora li accolgo molto volentieri, anche dai fan.

  • Più di 200.000 followers: come si arriva a questi risultati? Metti tutto su una bilancia e dicci cos’ha maggiormente facilitato questo grande successo: il cuore, l’originalità, il supporto delle altre pagine, un impegno quotidiano, o cosa?

16831049_1107977269347616_5623868547593184181_n– Marina – E’ sempre difficile determinare i motivi del successo o dell’insuccesso di una pagina. Sono tanti i fattori che decidono l’uno o l’altro. La visibilità è un fattore essenziale, ma questa viene gestita da Facebook con meccanismi quasi del tutto sconosciuti. Nel mio caso credo sia stato il cuore, la semplicità, che deve essere genuina perché è molto complicato essere semplici, una buona dose di umiltà, la cura e l’attenzione verso i fan e l’estrema correttezza verso le altre pagine. Bisogna arrivare al cuore delle persone con una piccola immagine e poche righe e non è facile per niente. Inoltre l’inno alla vita che è il leitmotiv della pagina, è di questi tempi piuttosto controcorrente. Confesso poi che contrariamente agli altri admin, ossessionati quasi, dal numero dei fan io ho sempre guardato e continuo a guardare solo e unicamente al numero di condivisioni di ogni singolo post. Per me quello rimane il termometro del gradimento.

  •  Come integri le pubblicazioni sulla pagina con la tua vita reale? Programmi i post? Parlaci anche un po’ di te.

 

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– Marina – Allora… confesso che soffro di insonnia e che al mattino mi sveglio molto presto, per cui cellulare alla mano, programmo tutte le uscite del giorno seguente; sono circa 12-13 post, quasi tutti con i fiori che sono la mia più sfrenata passione, insieme a quella della fotografia e della lettura ovviamente. La ricerca delle immagini infatti è quasi maniacale, ma è la parte che adoro di più. Mi perdo tra le foto come Alice nel paese delle meraviglie! Una volta programmata la pagina mi dedico alle attività quotidiane. Sono felicemente sposata da parecchio tempo e mio marito è un mio grande sostenitore, ho un meraviglioso ragazzo che viene spesso in mio soccorso quando “litigo” con le diavolerie tecnologiche e sbroglia la matassa! Sono stata un insegnante di marketing agli istituti tecnici ma da circa sei anni ho aperto un dopo-scuola, perché i bambini come i fiori allietano la vita! Il pomeriggio sono dunque super impegnata, ma con un occhio al cellulare cerco di seguire i miei “Fiorellini”.

  • Vantaggi e svantaggi del social in questione; premetto che io, al momento, sono molto molto critica. Tu, invece, cosa pensi delle limitazioni sulla visibilità, sulla sponsorizzazione a pagamento, sugli adulatori che ti seguono con rispetto, sugli adulatori che ti seguono in modo sbagliato, facendo proprie considerazioni o modalità di pubblicazione che prendono, invece, da te?

– Marina – Guarda Gabriela, quando si approda su un social, proprio in quanto tale, si è già preparati a queste problematiche. Quando io ho aperto la pagina, Facebook aveva già introdotto questa politica della sponsorizzazione, a cui non ho mai aderito e mai aderirò, anche perché sinceramente penso che sia Facebook a dover riconoscerci qualcosa in soldini e non il contrario! Però attraverso i racconti degli admin “più anziani” ho capito che prima doveva essere una meraviglia, con i post che uscivano tranquillamente in home senza tanti problemi. Per quanto riguarda gli emulatori, gli adulatori non li prendo nemmeno in considerazione, beh che dire? Prima me la prendevo di più, ora vado avanti con la filosofia consolatoria che se copiano, qualcosa di buono e di bello ci sarà! Sono invece in prima linea contro chi “preleva” foto e frasi senza condividere l’intero post. Ecco questa è una cosa che mi fa arrabbiare moltissimo. Persone senza rispetto per il tempo che dedichiamo gratuitamente a questa passione. So che è come combattere contro i mulini a vento, ma Don Chisciotte mi è sempre piaciuto!

  • Gestisci la tua pagina in completa autonomia oppure sei supportata da qualcuno?

– Marina – No la pagina l’ho sempre gestita da sola e spero di poter continuare. È una mia creaturina e sentimenti e passioni non si possono delegare ad altri.

  • Considera la passione che avevi quando hai aperto Il Lato in Fiore e mettila a confronto con la passione con cui te ne occupi adesso: è la stessa, è aumentata oppure è diminuita? Qualunque sia la risposta, sai dirci perché?

GetFileAttachment(12)– Marina – Mah ti dirò… credo sia addirittura aumentata, perché i siti in cui reperire foto sono molto migliorati, anche se certi giorni mi sembra di non avere nemmeno un’ idea… poi con pazienza riesco a mettere su qualcosa.

  • Pagine pubbliche su Facebook incentrate su aforismi, poesie e pensieri sparsi: a chi consigli di avventurarsi in questo percorso ed a chi, invece, consigli di evitarlo.

– Marina – Io non sono nessuno per sconsigliare di aprire una pagina. Sarebbe carino però che chi decidesse di aprire una creaturina virtuale, avesse effettivamente una passione e idee proprie senza scopiazzare a destra e a manca.

  • Ora, per concludere, cinque motivi che incentivino gli admin scoraggiati dalle limitazioni Facebook a continuare a prendersi cura, con amore e dedizione, della propria creatura virtuale.

– Marina – Intanto se la passione è reale non ci sono limitazioni che tengano. Mi permetto però di dare un piccolo consiglio: è bene ogni tanto mettersi in discussione, capire se è proprio tutta colpa delle limitazioni oppure qualcosa di noi non arriva ai followers. Cercare magari di variare la tipologia dei post, fare video, GIF, cimentarsi con un po’ di grafica, creare degli eventi. Insomma movimentare un po’ la pagina. Certo i periodi in cui Facebook ci oscura diventano sempre più lunghi, e l’entusiasmo sempre più altalenante, ma la passione ci sostiene e andremo avanti sempre e comunque!

Sapete come le scelgo le persone da intervistare? Facendomi consigliare dall’istinto. Marina ha una pagina bellissima e grandissima, ma quando ha portato con sé le mie frasi ed i miei post, citando il mio nome di autrice, mi ha prima di tutto permesso di gongolare per giorni, poi commossa e fatto ricordare che, al di là dei disonesti, dei copiatori seriali, dello scarso valore che si finge valore rubacchiando – credendo di poter rubare – qua e là nel valore reale, esistono ancora il rispetto, l’onestà, le belle persone e le anime che si avvicinano ad altre anime per “modi di sentire” e non per una questione di numeri o comodità.

Ringrazio ancora Marina, per questa bella intervista e per tutto il resto; vi lascio il link diretto della sua pagina Facebook, il link di un’altra strepitosa pagina  – Amazing – che Marina amministra con uguale meraviglia (ma come fa? :P) e vi auguro una stupenda giornata.

Il lato in fiore – Pagina Facebook

Amazing – Pagina Facebook

Alla prossima! 😉

 

(G. Pannia)

 

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