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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

Mese

aprile 2017

La dimostrazione d’amore più grande che una donna può dare a stessa è scegliere di amarsi persino quando questo comporta il non amare più qualcun altro. (G. Pannia) 

25/05/2014

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Amo la saggezza che si trasforma in discernimento, quella che non scoraggia la conoscenza di chiunque ma sa valutare da chi prendere esempio e da chi le distanze. (G. Pannia)

29/04/2017

Mille intoppi non ledono la bellezza di una strada faticosamente conquistata, mille notti non demoliscono la speranza luminosa di una sola alba. (G. Pannia)

3/12/2016

Adoro chi non riesce a fare a meno di consultare il suo cielo interiore; chi, al pari dei viandanti guidati dal luccichio delle stelle, affronta vita e notte illuminato dallo splendore dei suoi sogni. (G. Pannia)

20/06/2016

Non c’è luogo più caro ai sogni della sera; di sera, per sognare, non servono luci o volumi esagerati. Basta godere dell’intimità della propria casa, dell’abbraccio di chi s’ama, delle emozioni spennellate sul pentagramma del silenzio, di qualche candela accesa sui davanzali, di un paio di tende tirate sui lati, e della vista di un cielo che già porge allo spirito un elegante vassoio di stelle. (G. Pannia)

22/09/2016

Dimmi di quando si faceva buio, in mezzo al cielo e dentro al cuore, raccontami le speranze con cui convincevi i respiri e le ginocchia, quel tuo procedere cadendo senza mai cadere fino in fondo, la forza che ti svegliava ogni mattina, quel tuo affidarti al cielo senza mai accusarlo di esagerazione. Non ci sono più le donne come te, quelle di una volta, sai mamma? Oggi ci si arrende presto, ci si scoccia subito, ci si lamenta alla minima occasione, l’amore è spesso scelto se conviene. Eppure io vorrei assomigliare a te, a te ed a nessun’altra. A te che hai versato lacrime ed ingoiato delusioni, che grigia e soffice vai a letto sperando ancora che la vita ti ripaghi. Che ti alzi presto e canti una serenità raramente assaporata, ma per te talmente familiare da riempirci il giorno, truccartici il viso, rivestirci l’aura e, persino, farci il sugo. (G. Pannia)

28/04/2017

Ti auguro la stessa fiducia nella vita di chi, cadendo a terra, già pregusta lo slancio con cui spiccherà ancora il volo. (G. Pannia)

9/01/2016

Detesto questa ostinata convinzione che l’amore conti molto. L’amore non conta, l’amore è tutto. (G. Pannia)

12/11/2016

Adoro le conseguenze estreme del perseverare: agli stolti il colpo di grazia, ai meritevoli solo infiniti, caldi, commoventi, ineguagliabili colpi al cuore. (G. Pannia)

28/04/2017

La finitezza di un corpo capace di contenere perfettamente l’illimitatezza di un’anima, e c’è ancora gente che non crede nei prodigi. (G. Pannia)

28/04/2017

Hai visto quanta acqua sta piovendo il cielo? Lo fa ininterrottamente, lo fa da giorni; pare catturi le inquietudini e le appenda ai rami secchi, agli spigoli dei tetti, assieme alle goccioline d’acqua traballanti. È una sorta di addobbo stagionale, un invito a guardare a ciò che di buono o problematico se ne sta in bilico ai bordi del cuore; un invito a recuperarlo, se ne abbiamo davvero bisogno. A lasciarlo cadere giù, se ha esaurito o non ha mai posseduto la facoltà di farci bene. (G. Pannia)

23/11/2016

Vivere è un po’ come stare in mezzo al mare, ogni alba celebra il tratto di un viaggio lungo ed imprevedibile. E se la felicità, probabilmente, a lungo andare resta una chimera, serenità, coraggio, piccole certezze e legami saldi sono le sagge mete da prefissarsi ogni giorno. (G. Pannia)

28/04/2017

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