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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

Mese

maggio 2017

Non puoi sapere in anticipo come sarà il viaggio, né cosa ti porterà ogni piccola tappa chiamata giorno; puoi prendere e partire ogni volta nel modo giusto, però. Con un sorriso, la fiducia nel sole, l’umiltà del passo e l’ambizione buona della meta. (G. Pannia)

26/05/2017

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Sarà quel blu che si stende lussuoso in mezzo al cielo, o quella luna che pare donare enormi sorrisi propiziatori, o quelle stelle che pulsano amorevoli come piccoli battiti di un cuore superiore, ma la notte conserva sempre quel suo potere di placare i tumulti del giorno e di incoraggiare silenziosamente i timidi passi di qualunque sogno. (G. Pannia)

25/05/2017

E torna con passo felpato, la sera, anticipata dal lento spuntare della luna; è ora di alleggerire il cuore, lasciando che i sogni vadano a recitare sommessamente le loro preghiere in mezzo al cielo. (G. Pannia) 

29/11/2015

Essere se stessi è lanciarsi in una grande avventura in cui quel che conta è raggiungere tutto ciò che si svincola dalle finzioni e dalle catene; chi è libero ama circondarsi di libertà, che siano altri spiriti selvatici, il vento, il mare, o uno stormo di gabbiani. (G. Pannia)

20/02/2016

Non c’è desiderio su cui, silenziosamente, una speranza non riesca a posarsi. (G. Pannia)

3/01/2016

Ci hai mai fatto caso? L’alba è come l’anima: ricomincia ogni volta daccapo senza dubitare o invecchiare mai. (G. Pannia)

2/12/2016

Vorrei che fosse una notte colma di luce; non di stelle, non di luna, non di lampioni. Vorrei che fosse una notte rischiarata dai propositi di un’umanità che ha ritrovato il lume della ragione. (G. Pannia)

24/05/2017

Fa’ che l’anima mai si stanchi di cercare ovunque ciò che più sembra mancarle; nella ricerca risiede il senso della vita, e anche quando essa appare infruttuosa traccia strade su cui è impossibile smarrirsi. (G. Pannia)

4/07/2016


Tesoro mio,

bimbo che calpesti

ogni spicchio 

della terra,

anima eterna

in corpi acerbi

che sperimenti

qualunque bassezza

di questa scellerata

umanità,

vieni, ascoltami.

Ti diranno di non ridere,

tu ridi.

Ti diranno di non piangere,

tu piangi.

Ti diranno di non obiettare,

tu punta i piedi

ed obietta.

Ti diranno che tutto

è già deciso,

che l’accordo

è concluso,

che il dado

è tratto,

che non c’è posto

per i tuoi sogni,

per la tua leggerezza,

per il tuo futuro,

per la tua gioia,

per la tua musica,

per la tua voce.

Non ascoltarli,

non ascoltarci.

Tu resisti.

Tu sii l’eccezione.

Tu sii il sogno,

il futuro,

la purezza,

la speranza,

la rivalsa.

Tu sii

le note accordate

in un’esibizione

che altrimenti,

oggi più che mai,

stride e stona

da qualunque strumento,

da qualunque posizione,

da qualunque angolo

essa si levi.


– Speranza – 

(G. Pannia)

24/05/2017


Amo sentire l’odore, tastare con mano, gustare con l’anima; perdiamo preziose occasioni di bellezza e maturazione quando, per apatia o costrizione, viviamo attraverso gli altri e non tramite noi stessi. (G. Pannia)

3/11/2016

Sapessi quante rivoluzioni, quante risalite, quanti avanzamenti e quante cose meravigliose germogliano dalle cadute, dagli abbandoni, dalle ferite; si diventa più belli dopo ogni sconfitta, perciò mira ancora a vincere. Ma non scordare di raccogliere quei prelibati frutti cresciuti tra i resti delle cose che perdi. (G. Pannia)

24/05/2016

Non farti confondere da questo mio esserci in un silenzio di superficie; dentro, ti sento ad altissimo volume. (G. Pannia)

24/05/2017

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