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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

Mese

settembre 2018

Ispirazione.

A un’anima lieve

basta una foglia

che cade.

(Gabriela Pannia)

30/09/2018

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Domenica è quando il sonno è lungo e il riposo è d’obbligo; quando le gite fuori porta perché no, e i pranzi in famiglia per forza sì.

Quando le piccole cose fanno la felicità e le altre, senza troppi dubbi, vengono rimandate al lunedì.

(Gabriela Pannia)

30/09/2018

Tieni, prendi questo pensiero e custodiscilo gelosamente in un ricordo che non farai fatica a evocare; lascialo lì per i momenti di sconforto, per il tempo rotto, per quando ti mancherà il piacere della strada, il senso degli obiettivi o la supremazia di una direzione. Consultalo quando ti sentirai indecisa, vulnerabile o confusa, quando il mondo ti darà contro e intorno sarai sminuita e giudicata:

“Alzati, resisti, combatti.

Sei forte, sei unica.

Sei speciale”.

(Gabriela Pannia)

29/09/2018

Notte: una confidenza alla luna, uno sguardo alle stelle, una rappacificazione con la speranza, un appuntamento fisso con i sogni.

(Gabriela Pannia)

28/09/2018

Che tempo magico, la sera. La gente smette di sorridersi per dovere e incontra chi vuole. Toglie tacchi o cravatte, convenzioni e corazze; si mostra per ciò che è, corre meno rischi di farsi male.

(Gabriela Pannia)

28/09/2018

Che poi, quando la vita graffia e il futuro pare scordare le sue promesse, ti capita di trovare i sogni inutili e infantili; ma in seguito, passato il momento, ricominci a sognare.

Perché una vita senza sogni è triste, sprecata.

È come una notte senza stelle.

(Gabriela Pannia)

25/09/2018

Perdono in partenza, quegli uomini che impiegano il tempo a tessere le mie lodi; quanto valgo lo so da me.

Dovrebbero raccontarmi, passato e fatti alla mano, quanto valgono loro.

(Gabriela Pannia)

25/09/2018

È notte: non disturbatemi, non preoccupatemi, non interrompetemi. Ho tempo soltanto per la voce della luna, per il suono delle stelle, per l’ipnotico richiamo dei bei sogni.

(Gabriela Pannia)

24/09/2018

Scendono foglie

come pioggia arancione,

l’autunno che avanza

pare un treno in stazione.

Sale chi è stanco di ragioni ritrite,

chi scorda, non riesuma

le cose finite.

Sale chi cerca un’altra versione,

un punto di svolta,

o soltanto un altrove.

Sale il coraggio dell’evoluzione,

di chi salta nel buio

senza fare obiezione.

Sale, in sostanza,

chi vuol cime più alte:

venite signori,

tra poco si parte.

[Come un treno in autunno – Gabriela Pannia]

Se la mia poesia “Come un treno in autunno” vi è piaciuta, vi invito ad aprire questa pagina Facebook, cercarla e votarla con un semplice “mi piace”.

Non partecipavo a Concorsi Letterari da tempo, per me è una grande emozione.

Grazie sin d’ora a chi mi sosterrà.

Gabriela

Il Parnaso – Concorso di Poesia

Come una foglia che ha concluso il suo ciclo, si adagia e nasconde il giorno oltre l’orizzonte. Cala un certo velo di ritiro e malinconia, sbiadiscono i colori, scende la sera.

(Gabriela Pannia)

23/09/2018

Sii equilibrato, datti con equilibrio.

Non esagerare con l’assenza, poi ti scordano.

Non esagerare con la presenza; poi pensano che, senza di loro, non vivi.

(Gabriela Pannia)

23/09/2018

Soffermati sulle belle cose,

considera per lo stretto necessario le brutte.

La vita è un attimo.

(Gabriela Pannia)

23/09/2018

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