Per me scrivere è come fumare una sigaretta che non fa male, come prendere un caffè con un’amica di cui ti fidi e a cui racconti tutto, tanto le confidenze resteranno tra di voi.

È come pronunciare una preghiera e aspettare che il cielo si faccia vivo, o come fare una passeggiata nei boschi per smaltire ansie e preoccupazioni.

È come mangiare un ghiacciolo per riprendersi dal caldo, o accarezzare un gatto con l’intento di recuperare la meraviglia di quando si era bambini.

È come quell’oretta che ti ritagli per alzare il capo e fissare le stelle, come quei silenzi solitari che ti scavano dentro e ti maturano.

È come la cioccolata bollente nel pieno dell’inverno, o come quel salto nelle pozze di pioggia che ti concedi in barba all’età.

Scrivere è una medicina; in certi periodi ne senti un gran bisogno ed esageri, in altri senti di dover staccare la spina e farne a meno.

Ma non perde mai la sua importanza, né per te smette di essere cara.

È lì… pronta a rendersi utile quando la richiami perché è giunto il momento.

È con te, per te, in te.

È il canale di sfogo del mio spirito.

(Gabriela Pannia)

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