Alla notte che sta arrivando e che posa le sue mani fredde sui paesaggi di novembre, alla stanchezza a cui cantare ninne nanne affinché si addormenti e tramuti in riposo, alle stelle che si affacciano e splendono oltre le nubi minacciose di pioggia, a te che torni a casa e che a casa ti senti sempre, nel bene e nel male, nella tua pelle.

(Gabriela Pannia)