Buon nuovo anno a me e alla donna che sono.

Buon nuovo anno ai sacrifici diventati cose concrete nel ciclo che si sta concludendo; alla mia forza fatta di cadute e lacrime, alle infinite fragilità che combatto da sempre e che, per sempre, mi accompagneranno.

Buon nuovo anno alla tenacia con cui trattengo la bimba in un corpo che segue soltanto le leggi del tempo, al tempo che sempre dedico a me perché crescere dentro è lo scopo principale di questo pazzo viaggio.

Buon nuovo anno alla schiettezza pratica del mio pensiero e alla verità che non riesco a mascherare sul viso; al mio non conformarmi per piacere a chiunque, al mio voler stare soltanto tra simili.

Buon nuovo anno a chi mi lascerò alle spalle, a chi non c’è stato quando ho avuto bisogno, a chi c’è stato con fini che non mi hanno convinta.

Buon nuovo anno a chi c’è da sempre, a chi voglio con me e terrò per mano, a chi ha capito che i gesti eclatanti contano poco e che le piccole conferme quotidiane sono la linfa di qualunque legame.

Buon nuovo anno alle battaglie perse e a quelle che, ancora, perderò; alle lezioni che faccio mie dopo ogni sconfitta.

Buon nuovo anno alle cose che fanno da fulcro alla mia essenza, al mio saper andare oltre qualunque sbaglio involontario e al mio non riuscire a digerire falsità e cattiveria.

Buon nuovo anno al mio carattere selvatico, alla mia indole folle, ai miei viaggi mentali e alle mie mille paure; alla passione che porto in ogni cosa che faccio, ai sorrisi che mi imbarazzano e alla tenerezza che mi sa sciogliere il cuore.

Buon nuovo anno a me e alle promesse che ho deciso di farmi: più amore, più coccole, più selezione, più realtà vicina al sogno, innumerevoli altre cose possibili e impossibili da sognare.

(Gabriela Pannia)