Com’è lieta questa prima sera di gennaio, mentre scende con le sue incerte ombre su di un paesaggio ancora sazio di abbracci e festa; c’è il freddo che si fa pungente, la luna che s’insinua nel grigio velo dell’inverno, le lanterne ed i lampioni che s’accendono ai lati delle strade, le tende che si stendono su tutti i vetri, le finestre sigillate, i caloriferi in piena azione, i cuori lievi, i sogni in tasca, e tutte le speranze chissà dove, a fare un giro di silente perlustrazione tra i primi e timidi scenari dell’anno nuovo.

(Gabriela Pannia)