Un giorno l’universo verrà a reclamarci, e noi così piccoli e attaccati alla carne, così smemorati e pieni di paure, così dipendenti dalla terra e da chi in essa ci vive, sentiremo di essere di fronte alla più imponente delle evoluzioni. Ci chiederemo più insistentemente nel dopo cosa c’è.

Credo sia la stessa sensazione che gli uccelli provano a un passo dal loro primo volo.

(Gabriela Pannia)