Voglio scrivere di fiorellini che sbocciano e sole che accarezza le gote, di aria che non desta preoccupazione, di risate e abbracci che fanno solo bene.

Voglio scrivere di locali gremiti e note tra i tavoli, di parchi attraversati da piedini felici e cani senza guinzaglio.

Voglio scrivere di normalità, routine, commissioni. Ricordi la normalità?

Cielo, quante volte l’ho definita noiosa.

E ora la rivorrei come voglio sempre il mare.

(Gabriela Pannia)