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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

Perdo l’anima continuamente, ma abbiamo trovato un accordo. Ogni volta che ci si perde ci si ritrova lì, sotto una pioggia di foglie in mezzo all’autunno. (Gabriela Pannia)

16/09/2017

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Semi caduti dalle chiome dell’universo, germogliati e sbocciati in forme aliene, questo siamo. E che ci resta del nostro passato? L’anima dipinta coi colori del suo albero primordiale. Il segno distintivo, la mappa che, spento il corpo, ci consentirà di planare ancora sul nostro giardino di stelle. (Gabriela Pannia)

16/09/2017

Vieni, ti porto lì dove la speranza si genera in improvvisi ed aranciati raggi di sole, dove la paura di fallire lascia il posto all’istinto di avanzare, dove le lacrime sciolgono gioia e dolore dando un senso che non trovi nella superficialità di pieno giorno. Dai, vieni. Ti porto a vedere l’alba. (Gabriela Pannia)

17/09/2017

Al mattino i boschi, le strade e le case indugiano nel silenzio; muti come gocce di nebbiolina si levano pensieri di meraviglia, di ringraziamento, di cambiamento e preghiera. Tutto persuade a credere che la felicità arrivi oggi, che oggi ogni cosa si possa sistemare. (Gabriela Pannia)

16/09/2017

Che si nasconda dietro nubi dense di pioggia, tra sagome che s’inerpicano per il cielo come ostacoli, o che si mostri con un generoso carico di stelle, la notte può e potrà sempre un tipo di luce che il giorno può solo sognare; di notte è luce dentro. Nell’anima, nel cuore. (Gabriela Pannia)

15/09/2017

Il sole abbandona le scarne braccia di un anticipo d’autunno e fa posto alle sole ombre della sera; oltre i tumulti e le corse forsennate, tra le venature delle cose restate, ecco spuntare un più illuminante e pacato senso di tutto. (Gabriela Pannia)

15/09/2017

Alba: ecco le speranze, le strade, le forze spaventate e nascoste in un incavo della notte, farsi ancora largo, luce e coraggio come il sole ai confini del cielo. (Gabriela Pannia)

15/09/2017

Il mattino si accomoda con timidi raggi di sole in mezzo al cielo; ecco la natura vestirsi di meraviglia, ecco l’anima farne fonte di sospiri, di esortazione, di speranza, di passi certi e poesia. (Gabriela Pannia)

14/09/2017

Quanti anni hai? Quante speranze hai perso? Di notte non importa; di notte, cadesse il mondo, si torna tutti bambini trepidanti nell’attesa che luna, stelle e cielo ci facciano promesse, raccontino una fiaba. (Gabriela Pannia)

13/09/2017

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