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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Abbracci

Ciao Dio, mi senti?
Ho bisogno di udire la tua voce.
Non il vento, la tua voce.
E ho bisogno di un abbraccio.
Non di vento, delle tue braccia divine.
E ho bisogno della promessa che andrà tutto bene.
Non nel cuore, sussurata dalla tua chiara voce al mio orecchio che non aspetta altro.

(Gabriela Pannia)

È il primo giorno d’estate di questo 2020 che nessuno dimenticherà.
Datemi l’abbraccio di mia madre, un tuffo in mezzo al mare, l’odore di casa, il mestolo su cui il domani ha un diverso e più dolce sapore.

(Gabriela Pannia)

Alle cose che ho riscoperto care in questo periodo che ha reso cara la libertà: ai profumi preclusi, agli abbracci vietati, ai rituali stravolti, al bisogno altrimenti inascoltato di coltivare bellezza e contatto nell’intimità.

(Gabriela Pannia)

Ti ricordi dei baci, delle pacche sulle spalle e degli abbracci?
Ci venivano naturali, ora li sappiamo preziosi, torneranno abbondantissimi.

(Gabriela Pannia)

La notte può non darti una soluzione ma sa darti un abbraccio e consolazione. E le anime che sono state abbracciate e consolate trovano sempre un motivo, una via o la forza per dormirci sopra e, da domani, ricominciare.

(Gabriela Pannia)

Può fare freddo, ma sa come abbracciarti.

Può nascondere i dettagli, ma sa scandagliare il tuo cuore.

Può inondarti di malinconia, ma ti motiva e ti matura.

La notte è un controsenso spettacolare.

L’anima, senza la notte, sarebbe priva del sole.

(Gabriela Pannia)

Vieni a cingermi di immenso e stelle, mia sera.

Le tue braccia sanno essere affidabili e affettuose come quelle di colei che mi ha messo al mondo.

(Gabriela Pannia)

Sera. La sera è l’amore della mia vita.

Mi stringe tra le sue braccia e la stanchezza si trasforma in riposo, l’agitazione in serenità, le delusioni in nuove speranze, la paura di quel che sarà nel sapore vero e struggente dell’esistenza.

(Gabriela Pannia)

Un po’ qui e un po’ lì. Talvolta persa in quell’umano bisogno di sentirsi importanti, talvolta bisognosa di un paesaggio naturale in cui sentirmi effimera.

(Gabriela Pannia)

Bene, voglio stare bene.

E per farlo non ho bisogno di grandi cose. Mi basta quel ricordo che alleggerisce certe assenze, un abbraccio che mi dia un po’ di forza, un paio di stelle qua e là nel cielo, il magnifico sorriso della luna.

(Gabriela Pannia)

29/02/2019

La notte ha il potere di traghettarti ovunque, non solo nei sogni; nel ricordo di chi non c’è più, nel pensiero di chi ci sarà, nell’abbraccio di chi, grazie al cielo, c’è già.

(Gabriela Pannia)

30/01/2019

Ed il cielo cambia, quando giunge la sera, come cambiano gli alberi al susseguirsi delle stagioni, la pelle al passare degli anni, o le convinzioni con l’accumularsi dell’esperienza; sono sempre magici i colori del congedo, come lo sono gli ultimi ricordi di chi perdiamo all’improvviso. E sai qual è la promessa nascosta dentro ad ognuna di queste cose? È quella del ciclo, dell’abbraccio: nulla va e, se va, da qualche parte ci sta aspettando. (Gabriela Pannia)

21/04/2016

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