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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Affinità

Dai, riuniamoci un po’ solo tra simili.

Solo noi che amiamo la notte, che ci stendiamo sotto le stelle, che riusciamo ancora a piantare sogni nell’arida realtà, che ci crediamo con ogni fibra.

Poi sarà quel che sarà.

(Gabriela Pannia)

Cercare la notte e, nella notte, cercarsi.

Amo quelli che non sanno ancora chi sono ma che, nel loro indaffarato sondarsi, svelano profondità simili a quelle del cielo.

(Gabriela Pannia)

Certo che possono esistere le relazioni per sempre, purché si verifichino determinate condizioni: avere le pelle marchiata dalle stesse cicatrici, la sensibilità provata negli stessi punti, la forza concentrata sugli stessi argomenti, una personalità affine, lo sguardo che vede allo stesso modo la strada e con lo stesso cuore le stelle.

(Gabriela Pannia)

Mi piacciono le persone che ci sono anche quando sembra di no, quelle che vedi o senti poco non per cattiveria ma perché il tran tran di ogni giorno ti trascina altrove, quelle che ci parli un minuto ed è come riprendere un dialogo interrotto solo qualche ora prima, anche a distanza di anni. Adoro le persone che non cambiano, o che se cambiano lo fanno in meglio, perché sono più forti di qualunque tristezza, prova, distacco e sgambetto della vita.

(Gabriela Pannia)

Ciascuno coglie fuori i colori che ha dentro.

(Gabriela Pannia)

Quest’anima fragile, forte, inquieta e vagabonda che si tuffa e camuffa in tutto,

fino a smarrirsi.

E poi ecco settembre, coi suoi specchi sinceri,

a mostrarle l’essenza, a farla placare.

(Gabriela Pannia)

Notte: ricordiamo perché il cielo pullula di ricordi; perché la luce, che in tanti punti pulsa placida, è essa stessa memoria di stelle che non ci sono più.

(Gabriela Pannia)

Sto bene al mare, nel mare, pensando al mare.

Il mare è uno degli amori più grandi della mia vita.

(Gabriela Pannia)

Scrivo a me, per me.

E, se ti ritrovi, sai cos’è?

Siamo fatti della stessa Anima.

(Gabriela Pannia)

16/09/2018

Le percezioni non possono essere esercitate, sono innate, incastonate come pietre preziose nell’anima; ci sono anime che percepiscono di più, altre di meno, altre che fingono di percepire. E chi percepisce di più si accorge di chi ci riesce al suo stesso modo, di chi arranca, di chi mente. Da questo nascono le belle combriccole, le sintonie, le unioni che durano in eterno. Da qui si decide a chi far posto in mezzo alle proprie solitudini, e quanto siano più degne certe solitudini di determinate compagnie. (G. Pannia)

20/07/2017

Mi piacciono le persone che ci sono anche quando sembra di no, quelle che vedi o senti poco non per cattiveria ma perché il tran tran di ogni giorno ti trascina altrove, quelle che ci parli un minuto ed è come riprendere un dialogo interrotto solo qualche ora prima, anche a distanza di anni. Adoro le persone che non cambiano, o che se cambiano lo fanno in meglio, perché sono più forti di qualunque tristezza, prova, distacco e sgambetto della vita. (G. Pannia)

10/10/2015

Amici non ci s’improvvisa, amici si è. E, quando si è amici, in niente sì è soli. In tutto c’è almeno un complice. (G. Pannia)

16/06/2017

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