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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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agosto

È agosto tutte le volte che nuoti nell’azzurro della vita.

(Gabriela Pannia)

Svegliarsi in un giorno di fine agosto, aprire le finestre e sentire l’aria più fresca, l’odore della pioggia, la porta che cigolando si chiude su un ciclo, il lontano richiamo di cose nuove, la natura che già costruisce i palcoscenici dell’autunno.

(Gabriela Pannia)

È che agosto è ancora qui,

ma io già sento odore d’autunno.

Delle sue foglie invecchiate,

dei suoi banchi nebbiosi,

di quelle malinconie sulla pelle,

di quei boschi ovattati,

delle sue piogge improvvise,

dei suoi orizzonti enigmatici,

di quel senso di casa.

(Gabriela Pannia)

Ferragosto è il Natale dell’estate. Alzi la mano chi non scrive, anche solo col pensiero, lettere colme di auspici e desideri a Babbo Settembre.

(Gabriela Pannia)

Chissà poi dove cadrete, miei luminosi e nomadi astri; ma se nel vostro infinito migrare doveste incrociare il Destino, eccoli: vi lascio i miei più profondi desideri. (Gabriela Pannia)

10/08/2018

Musica in sottofondo: Fallin – KUTZ

Domenica e agosto: quando la vita non reclama sensi di colpa se decidi di fare solo ciò che desideri. (Gabriela Pannia)

5/08/2018

Di agosto mi piacciono le fiabe al chiar di luna, i tramonti che infiammano il cielo, le promesse d’amore sulla sabbia tramutate in lunghe storie di cuore. (Gabriela Pannia)1/08/2018

Siano ringraziati i tramonti d’agosto, quando le spiagge si fanno più accoglienti al ritirarsi dei bagnanti, le terrazze riprendono fiato nella brezza della prima sera, i corpi sanno di riposo ed il riposo s’appresta a tramutarsi in raduni, cene e risate all'insegna dell'ottima compagnia. (G. Pannia)

3/08/2017

Agosto non ti lascia mai andare a mani vuote; ad ogni suo passaggio dona baci di sole sulla nuca, consigli in riva al mare, la gaiezza dell’infanzia e granelli di sabbia tra i capelli. (G. Pannia)

1/08/2017

Agosto è come un’alba soleggiata e malinconica, è come la mattina di domenica quando i ricordi freschi della notte ti tengono legata al sabato e coi pensieri sei già immersa nel lunedì. È il culmine dell’estate, il momento degli abbracci trattenuti, dei tuffi prolungati, delle letture smisurate, del distacco rimandato fino all’ultimo secondo. È il mese di mezzo tra il piacere ed il dovere, l’anello sabbioso che lega i sogni ai progetti che si affacciano ai lati del calendario. È il periodo dei viaggi a lungo attesi, il momento in cui tutto è ancor più vivo, eccitato, poetico, nostalgico. È quasi sempre l’occasione dei bilanci e dei mutamenti, e lo è di sera quando, sdraiata beatamente sulla spiaggia, ricordi come eri prima di partire, ed intuisci in cosa cambierai al tuo ritorno. (G. Pannia)

1/08/2016

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