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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Anima

Ognuno ha l’anima che ha e con i suoi limiti,

i suoi pregi, i suoi tempi, i suoi orizzonti e le sue profondità,

dovrebbe sorseggiare l’avventura della vita

senza attentare all’anima degli altri.

(Gabriela Pannia)

È che io non so come chiamarti.

Se Dio, Padre, Uno, Mente Superiore.

È che io ti ho amato molto ma ti ho anche molto odiato.

È che ora non mi faccio più domande, prendo la vita come viene, come fa la battigia con le sue onde spumose.

È che ti spetta comunque un grazie per le cose belle che hai reso mie: il potere delle carezze, l’ingenuità dell’infanzia, le risate fino a stare male, gli sguardi più stabili delle ginocchia, l’istinto che ha ruggito di cambiare strada, le notti che mi hanno vestito del tuo stesso mistero, le sfumature delle albe e dei tramonti, i consigli di chi non c’è più custoditi come tesori, i sapori della mia terra, le leggende del mare, le pacche del vento, le omelie della pioggia, i fili d’erba sotto ai piedi, quest’anima forse immortale che mi ha preso per mano e portato altrove ogni volta che in certe questioni, a scapito del mio stesso bene, ci stavo mettendo un po’ troppo la testa.

(Gabriela Pannia)

Luoghi non luoghi in cui, al solo pensarci, riesci a sentirti a casa come mai prima: gli incontri con certe anime sono così.

Soprattutto se ti restano a fianco.

Persino se poi ci si perde di vista.

(Gabriela Pannia)

Lasciate da parte i pensieri lucidi, i problemi pratici, i progetti sul domani ed i calcoli mentali. Siamo creature spirituali, non dobbiamo dimenticarlo. E lo spirito impone che, di notte, ci si spogli del materiale e ci si rivesta di folli e assurdi sogni.

(Gabriela Pannia)

Le evoluzioni dell’anima sono come ineludibili direzioni; siate saggi, non fatevi male, unitevi agli stormi che migrano nei vostri stessi luoghi.

(Gabriela Pannia)

A contatto col mare ti ritrovi,

conosce la lingua della tua parte immortale.

Il mare è come l’anima.

Profondo, complesso e senza un’età.

(Gabriela Pannia)

Di questo giorno appena sorto fanne il fiore da mettere nel vaso della vita; lascia che profumi, prenditene cura. Lascia che culli la tua anima e risalti i tuoi colori. Lascia che sia bellissimo o che, almeno, ti porti a una chiara decisione, a una sana riflessione, a qualcosa che possa rivelarsi un punto di svolta nei giorni a venire.

(Gabriela Pannia)

Gli occhi amo leggerli, le anime pure, le vite sin dalle fasce.

Prima di entrare nella storia di qualcuno voglio esser sicura che quel qualcuno porti cose buone nella mia.

(Gabriela Pannia)

La sera è una seduta silenziosa con una specialista dell’anima. Se tu parli, ti scopri ad ammettere cose che sottovalutavi. Se non parli, ascolti cose che, per paura, fretta o senso di protezione, talvolta hai fatto finta di non sentire.

(Gabriela Pannia)

Tutto, le gioie e i dolori, la realtà e il sogno, le delusioni e le aspettative, ogni cosa io la riverso nella scrittura.

La scrittura è il mare.

Io il fiume.

(Gabriela Pannia)

Ho voglia di boschi e natura selvatica, di silenzi interrotti dalle fughe degli scoiattoli e dal borbottio dei ruscelli; ho voglia di anime screpolatesi al gelo dell’inverno, ma dal sorriso gentile e dallo sguardo di chi ha conosciuto e fatto proprio il senso più profondo della vita.

(Gabriela Pannia)

E sai cosa importa?

Essere ancora sulla linea di partenza.

E sai cosa curare?

Il cuore e l’anima, affinché il primo dia tanto senza farsi male e la seconda evolva in modo esponenziale.

Obiettivi e sfide vengono dopo.

Che il viaggio più generoso sia quello interiore.

(Gabriela Pannia)

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