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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Atteggiamenti

Tendo a dare a chi mi interessa molta importanza e molto valore, talvolta esagerando.

E in troppi poi si atteggiano a primedonne o iniziano a fare il gioco del perdermi.

Ma donna ce n’è una sola, sono io.

E sai una cosa? A perdermi ci riescono davvero.

(Gabriela Pannia)

La vita è come decidi di prenderla ogni mattina. Se piove puoi mettere il broncio e attirare su di te lo stesso grigio che è nel cielo, oppure puoi considerarti la sposa delle ore che stanno cerimoniosamente iniziando: bagnata, dunque fortunata.

(Gabriela Pannia)

Come diventano complicate, le donne a cui il dolore ha cucito addosso strati e strati di corazze.

Trovano il mare, il cielo, un foglio di carta o altri contenitori sicuri e ci versano continuamente l’anima; diventano secche, timorose e ostili in tutte le situazioni a rischio.

Con silenzi, con distanze, con gesti, con parole.

Così spesso finiscono col farsi altro male,

da sole: chi vogliono va via convinto di non contare nulla.

Gli altri restano perché quel non essere provocati, perlustrati, attaccati e confusi li illude che siano importanti.

(Gabriela Pannia)

Dopo studi approfonditi e un’immersione completa nei più impervi sentieri della mia anima, ho capito di essere una creatura tesa inevitabilmente al bene.

In ogni cosa: se ti vado bene, bene.

Se non ti vado bene, bene lo stesso.

(Gabriela Pannia)

È un difetto che so di avere, metto il muso e alzo i muri. Il muso per le incomprensioni, i muri per le cose più gravi. Il primo sparisce in un paio d’ore, i secondi sono per sempre.

(Gabriela Pannia)

Riconosci subito le persone concentrate sulle personali strade del mondo e dell’anima. Gli altri per loro sono compagnie selezionate e benvolute; mai indagate, mai giudicate, mai invidiate e mai scoraggiate.

(Gabriela Pannia)

22/04/2019


Io non sminuisco né nego i miei ostacoli; semplicemente li lancio dietro ai sogni, fisso lo sguardo sulle possibilità, indosso cuffie rimbombanti di speranza, e vado dritta come un treno. (G. Pannia)

29/08/2016


Avrei potuto essere tutta zucchero, ingenuità e poesia, ma la vita mi ha impartito troppe lezioni per non capire che esistono le maschere, i sorrisi di convenienza, le presenze, le incoerenze, le assenze ed i silenzi portatori d’immani ferite; per questo ripago con uguale durezza e con una diffidenza attenta ad ogni piccolo segnale di conferma o smentita. Chiudo, disfo, perlustro, rimbalzo, scordo, rivoluziono. Tutta me stessa fino al merito, neppure una briciola oltre il tradimento. Ed in tutto questo non sono cambiata, non mi sono indurita: la poesia – delle belle anime, della luce e dell’intera vita – me la sono tenuta. (G. Pannia)

8/03/2017

Tutti ci portiamo addosso piccole e grandi cicatrici, ci differenziamo solo per quel che concerne il punto esatto in cui le conserviamo: chi nel cuore, chi nello sguardo, chi sulla pelle, chi nell’atteggiamento sottomesso al destino, chi in quello impuntato su una possente pretesa di rivalsa. (G. Pannia)

7/04/2016

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