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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Attesa

La luna magnifica, il cielo terso e una sera di giugno.
Un giugno strano, sospeso, provato e impaurito.
Ma, se è giusto concentrarsi sulle cose belle, io mi fermo e contemplo tutto, rapita, aspettando che spuntino le amiche stelle.

(Gabriela Pannia)

Giugno: il cielo azzurro negli occhi, i costumi da bagno in vetrina, la scuola a riposo, la colazione in terrazza, l’estate alle porte.

(Gabriela Pannia)

Usciremo dal buio, deporremo le lacrime, faremo pace con l’aria, saremo folla nel sole.

(Gabriela Pannia)

Con quale stato d’animo vado a letto, la sera?
Dipende dalle fasi della vita.
In questa, ad esempio, con la speranza che la notte prepari pietanze di stelle e soluzioni per sfamare, al mattino, le nostre preghiere.

(Gabriela Pannia)

Dolci sogni, per quanto possibile. 💜

Siamo come nostalgiche imbarcazioni addormentate sulla sabbia.
Non abbiamo smesso d’essere barche,
stiamo lavorando per tornare in mare.

(Gabriela Pannia)

E dicembre si consumava lento perché sapeva che quell’ansia accesa di altro e nuovo, un giorno, avrebbe potuto profumare di rimpianto.

(Gabriela Pannia)

Tempo, non hai bisogno di altro.

Per cambiare, guarire, riprovare, ricominciare, devi prenderti il tuo tempo, lasciar fare al tempo, sapere che, con impegno e costanza, verranno tempi migliori.

(Gabriela Pannia)

È che agosto è ancora qui,

ma io già sento odore d’autunno.

Delle sue foglie invecchiate,

dei suoi banchi nebbiosi,

di quelle malinconie sulla pelle,

di quei boschi ovattati,

delle sue piogge improvvise,

dei suoi orizzonti enigmatici,

di quel senso di casa.

(Gabriela Pannia)

Bisogna confidare nel mattino e il mattino, comunque lo si intenda, verrà.

(Gabriela Pannia)

Lascia che soli si accendano i lumi dell’intuito, e sole vengano le soluzioni; gli errori che più suscitano pentimento sono spesso il frutto dell’agitazione e della fretta. (Gabriela Pannia)

16/08/2017

Di quanti silenzi si compongono le mie sere? Forse di tutti quelli che diventano accento sulle mancanze, sulle presenze, su ciò che il cuore attende oltre ogni ragionevole buio. (G. Pannia)

10/09/2016

Non mi vendico, vita e tempo l’hanno sempre fatto al mio posto; e non mi rendo schiava della vendetta o dell’ansia di rivalsa, la vita castiga con giudizio, il tempo ha bisogno dei suoi tempi. E non mi indispongo se il tutto è servito freddo; talvolta il destino offre mille occasioni per redimersi, spesso tituba perché s’accorge che chi dev’essere redento, di suo, è già impicciato in altri guai. (G. Pannia)

8/07/2017

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