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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Cielo

É una strada in salita ma pensa a quanto sarà bello, arrivati in cima, guardare ancora il cielo.

(Gabriela Pannia)

Pare che stasera tu sia più grande, più luminosa, più mamma.
Dimmi, hai saputo cosa sta capitando quaggiù? Hai un po’ di speranza da regalarci?
Ne abbiamo bisogno, sai?
Assieme al senso di responsabilità, a una riscoperta umanità, al doverci prendere cura della vita che abbiamo dimenticato.

(Gabriela Pannia)

A te che te ne stai in un angolo di casa col timore nel cuore, a te che ti hanno messo in ospedale e non sai quando potrai uscire, a te che l’ansia ti prende a morsi e non hai nessuno a cui poterlo dire, a te che cerchi una stella maestra di pace e filosofia, a te che la vita è così e bisogna prenderla come viene… a te mando un bacio, un abbraccio e la rassicurazione che, nella dimensione superiore delle anime, in tanti ti stanno vicino.

Nessuno è mai solo davvero.

(Gabriela Pannia)

L’umanità può salvarsi solo con prove di umanità.

Il luogo in cui mi ritrovo è sempre il cielo.

Lì mi ascolto, lì capisco, lì lascio le ansie, lì riprendo le forze.

(Gabriela Pannia)

Nei periodi in cui vado un po’ più in crisi mi perdo con lo sguardo tra le pepite del cielo; quando accade qualcosa che ci fa sentire piccoli abbiamo bisogno di cose grandi dove sentirci protetti.

(Gabriela Pannia)

Sibili di stelle, sospiri di luna, sussurri del cielo. Quante voci sagge, nel silenzio di un giorno ormai concluso.

La notte parla, parla sempre.

Non c’è notte in cui riesca a starsene zitta.

(Gabriela Pannia)

Notte, cielo e stelle: gli incitamenti, le verità e le forze che non sai, non credi o non ammetti sono scritti lì. A caratteri dorati sul nero dell’immenso.

(Gabriela Pannia)

Le stelle che ci osservano, appese alle tende della notte, e quel loro esclusivo riuscire a farci sentire piccoli, grandi, soli, amati, insignificanti e parte di uno strepitoso prodigio, allo stesso tempo.

(Gabriela Pannia)

Indossare giacche e silenzi pesanti, andare a guardare la notte che si tuffa nel mare, vederli diventare di un solo colore e perdermi volutamente in quel non sapere se io stessa sia terra, o acqua, o cielo, o tutto, o nulla.

(Gabriela Pannia)

Cercare la notte e, nella notte, cercarsi.

Amo quelli che non sanno ancora chi sono ma che, nel loro indaffarato sondarsi, svelano profondità simili a quelle del cielo.

(Gabriela Pannia)

I cinque minuti in più al mattino, col cielo scuro, in settimana, da ottobre a febbraio: patrimonio umano del “M’alzo, non m’alzo”.

(Gabriela Pannia)

Sabato: il sole nel cielo della settimana.

(Gabriela Pannia)

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