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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Consapevolezza

Vi venderanno illusioni e le spacceranno per felicità; coltivate il dialogo interiore, passeggiate nella natura, consultate spesso le enciplodie di vita chiamate anziani.
La felicità è sì fugace, ma concreta, inconfondibile.
Onesta nella pelle, nel cuore, nella serenità.

(Gabriela Pannia)

Per quanto complesso possa essere, vorrei il dono della costante consapevolezza.
Della bellezza, della fragilità, dell’infinito, della finitezza. Di questo esserci per poco che potrebbe lasciare un segno per sempre.

(Gabriela Pannia)

Per quanto tu possa impegnarti non sai cos’è la felicità finché non perdi o rischi di perdere le cose elementari.

(Gabriela Pannia)

Un tramonto, il mare, la salute, un obiettivo e la speranza.
Smettete di lamentarvi se avete questo.
Se avete questo, avete tutto.

(Gabriela Pannia)

Foto: RobertoLorenzo

Non abbiate paura di avventurarvi in luoghi poco frequentati, sui mari della consapevolezza e a pesca di profondità; non rinunciate a essere persone migliori.
Il mondo ne ha bisogno, l’umanità ancor di più.

(Gabriela Pannia)

Alle cose che ho riscoperto care in questo periodo che ha reso cara la libertà: ai profumi preclusi, agli abbracci vietati, ai rituali stravolti, al bisogno altrimenti inascoltato di coltivare bellezza e contatto nell’intimità.

(Gabriela Pannia)

Che poi passiamo una vita a sentirci nostri, eppure a noi non apparteniamo.
Siamo proprietà dei sogni, delle stelle, delle regioni del cielo.
Delle canzoni che dimorano nella pelle, delle lacrime non contate, dei frutti della terra e di tutte le altre cose belle.

(Gabriela Pannia)

Amo le persone profondamente mature, qualunque età esse abbiano. Quelle che la pelle ce l’hanno permeabile; e il tempo, e le esperienze, e le lezioni diventano saggezza, consapevolezza e ricchezza interiori.

(Gabriela Pannia)

Il primo passo è la consapevolezza di quanto sia complessa e mutevole la vita; il secondo è accettare il fatto di non poterla piegare sempre al nostro desiderio. Il terzo è amarla nonostante tutto, viverla al meglio con ogni cellula del corpo perché un secondo giro in questi luoghi, probabilmente, non ci sarà concesso.

(Gabriela Pannia)

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