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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Crescita

Lascerò le case e le relazioni tristi,

le cose tiepide e quelle confuse,

il bene a singhiozzo e quello non dichiarato,

l’istinto a proteggere gli altri sacrificando me stessa.

Dei periodi complessi adoro soprattutto questo: il modo in cui sanno abbattermi, plasmarmi e rivoluzionarmi.

Cresco, divento più forte e forse più egoista.

Ma l’egoismo non è mica un male se ti salva.

Per chi c’è stato superficialmente e non vuoi più può addirittura rivelarsi formativo.

(Gabriela Pannia)

Ci verranno a trovare i venti di novembre.

E sarà come chiacchierare con illuminati d’altri tempi.

(Gabriela Pannia)

Mi piacciono quelli come me, gli imperfetti che sanno di essere imperfetti e di non potersi perfezionare in tutto, ma al mattino si alzano col solo scopo di migliorare.

I perfetti presunti, convinti o sempre in cattedra, invece, non li sopporto.

Ho l’impressione che vadano male e dritto, rinunciando alle evoluzioni e all’arricchimento assicurati dalle curve, dalle buche e dalle salite.

(Gabriela Pannia)

La verità è una, che i piccoli adorano sentirsi grandi e ricercano i palchi. Che le anime immense si vedono piccole e si prodigano a crescere sotto le stelle.

(Gabriela Pannia)

28/04/2019

Che liberazione, per me è passato il tempo in cui cercavo solo di piacere.

Ti vado bene? Bene!

Non ti vado bene? Bene lo stesso.

Vuoi sapere chi sono? Frequenta me.

Vuoi inventarti chi sono?

Frequenta gli altri.

(Gabriela Pannia)

25/04/2019

Puoi stare da una parte o puoi stare dall’altra, ma sai quando cresci, sperimenti, evolvi e diventi saggio? Soltanto quando l’una e l’altra parte s’incontrano, ogni volta che puoi e devi superare il limite, quando metti alla prova la forza fisica e quella d’animo. La poesia, il senso, tutto il senso, è nascosto là: dove bene e male si confondono, dove luce e buio si toccano, dove terra e mare si baciano.

(Gabriela Pannia)

20/07/2016

Tanto mi hai dato, eppure molto mi sento sprovvista del necessario; non mi hai spiegato, vita, come mantenere un equilibrio tra le grandi gioie e i grandi dolori.

(Gabriela Pannia)

22/03/2019

– Credo di aver accumulato un dignitoso numero di esperienze sul dolore.

– E cosa ti hanno insegnato?

– Che non esiste dolore più grande di quello letto negli occhi e nella pelle di chi ami, sapendo di non poter far nulla per impedirlo.

(Gabriela Pannia)

21/03/2019

Siamo fatti di stelle, torneremo alle stelle; tutto quello che voglio è tornarci sapendo di aver fatto tesoro di ogni occasione aggiuntiva di luminosità.

(Gabriela Pannia)

14/03/2019

Eccomi, ancora in punta di piedi per godere dell’orizzonte, per scrutare in un nido, per toccare le stelle, per non fare rumore. Per vedere oltre e superare; nessuno di voi, soltanto me stessa.

(Gabriela Pannia)

10/03/2019

Mi sono sempre chiesta quale sia l’età o l’esperienza che decreta il nostro definitivo diventare adulti; credo che crescere non abbia a che fare tanto col tempo che passa, ma c’entri tantissimo con certe esperienze. Quando fai di tutto per salvare o trattenere qualcuno, e non ce la fai, lì si cambia. Si passa dall’adolescenziale sentirsi onnipotenti, al maturo comprendere che ben poco, in realtà, è in nostro potere.

(Gabriela Pannia)

3/03/2019

È l’anima ad avere il comando. Anche quando tentenno, o cado, o indietreggio, ecco che turbina, sibila e sussurra “dai, ché stiamo andando avanti”.

(Gabriela Pannia)

12/02/2019

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