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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Domenica

Domenica d’estate e colazione fuori, e bisogno di mare, e bagni di sole, e boschi frondosi, e musica allegra e voglia, ingordissima voglia, di rinascere ancora.

(Gabriela Pannia)

Domenica, e quanti giri da fare.
In mezzo alla natura, in mezzo ai pensieri.
A mettere a posto l’anima sotto una chioma color smeraldo, a dar riposo alla mente stipando nell’oblio i crucci che non servono.

(Gabriela Pannia)

Domenica: a riposo come vegetazione selvatica di fronte al solitario mare di maggio.
A fare di ogni raggio un segno benigno, a cercare nei geroglifici delle nuvole le equazioni della vita.

(Gabriela Pannia)

La notte piovosa, l’orecchio attento, il risveglio all’alba, l’odore della terra.
Il caffè sul fuoco, il silenzio dappertutto, le persiane in coro, il cielo imbronciato.
Bellezza, oh mia bellezza: tu sai prendere casa in ogni cosa.

(Gabriela Pannia)

– Dio, ci sei? Ho bisogno di parlarTi.
– Sono qui, dimmi.
– Abbiamo paura.
– Lo so
– In tanti ci lasciano, in tantissimi soffrono, tutti siamo vittime del terrore e della confusione, non sappiamo in cosa sperare.
– Spera in me.

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– Ci dicono tutto e il contrario di tutto, non sappiamo in cosa credere.
– Credi in Me.
– Io credo in Te, ma qui non cambia niente… ormai è solo dolore e sconforto.
– Trova conforto in Me.
– E salvezza no? Perchè non ci salvi? Perché non fai finire tutto questo? Basterebbe un Tuo respiro, un solo gesto della Tua mano.
Basterebbe così poco…

– Dio, ci sei?
– Ci sono.
– Perchè non mi rispondi, perchè non ci salvi? So che non lo meritiamo, che siamo in una situazione che abbiamo creato noi stessi.
So che siamo irriconoscenti, che riceviamo e in due giorni dimentichiamo. So che cadiamo di continuo, che se va tutto bene è merito nostro e che, se va tutto male, ci ricordiamo improvvisamente che Esisti. So che ci arrabbiamo se non esaudisci le nostre ipocrite preghiere nei modi e nei tempi che a noi sembrano congeniali. So che avanziamo pretese senza metterci mai in discussione, che torniamo umani solo quando la tragedia entra nelle nostre case. Che, se la stessa si concentra nelle case di altri, ce ne importa ma neanche tanto. So che siamo insensibili, avidi, capricciosi, indifferenti, che ci comportiamo come se fossimo i padroni del nostro tempo, del nostro prossimo, di tutto…
– Sai un sacco di cose.
– Sì, ma non ho ancora detto la cosa che so e che reputo la più importante.
– E cos’altro sapresti?
– So che Tu sei un Dio misericordioso.
– Sì, questa è la cosa più importante.
– E allora cosa mi rispondi?
– Ti rispondo che le altre cose che sai io le so da più tempo, che vi ho dato Mio Figlio, che non mi avete mai scoraggiato.
– Dunque, ci salverai?
– Dunque concentrati sulla cosa più importante.
Lascia stare tutto il resto, è una Mia questione.
Rivedi la tua vita, affidati a Me, prega affinchè la tua esistenza e quella del mondo sia, come sempre, ancora abbracciata dalla Mia Infinita Misericordia.

(Gabriela Pannia)

#Domenica19aprile2020
#FestadellaDivinaMisericordia

Piante secolari, sempreverdi di speranza, che più invecchiano più danno frutti buoni, che più inverni superano e più si fanno saggi e spettacolari.
Ulivi: gli alberi che insegnano agli uomini come affrontare ogni stagione, come conquistare nel silenzio la pace del cuore.

(Gabriela Pannia)

Oggi é domenica, il giorno del Signore.
Vorrei fosse davvero pausa, dalla paura e dal dolore.
Vorrei che fosse tregua, per almeno un po’ di ore.
Che poi cessi questa guerra, che si canti per le strade.

(Gabriela Pannia)

Gennaio e l’inverno si sono fatti gentili; la domenica baciata dal sole, nonostante il gran freddo, è il volo placido in cui si lanciano i primi giorni di riposo dell’anno.

(Gabriela Pannia)

C’è una pioggia lenta e continua che prende le malinconie e le adagia come pietrine bagnate sull’anima, c’é un tempo sospeso che pare congelare i paesaggi e le cose, che permea di luce fioca un casalingo, accogliente, caldo e generale silenzio; c’é la vita che pare sussurrare consigli ed ammonimenti dalle pagine di un libro, dal gusto forte del caffè, dalle fusa cadenzate del gatto. E poi c’é la domenica, con la sua pigrizia colma di laboriose riflessioni; l’amica che ti lascia riposare e non disturba, ma che accarezza e lenisce come piuma tutta la stanchezza accumulata.

(Gabriela Pannia)

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