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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Donna

– Ho una nuova filosofia di vita.

– E che filosofia è?

– Fare ancora del mio meglio ma, se è il caso, prenderla come viene.

– Non è una filosofia rivoluzionaria.

– Per me e per come sono fatta, invece, sì.

(Gabriela Pannia)

L’intensità ne allontana troppi.

Ma quelli che restano,

quando restano,

valgono per mille.

(Gabriela Pannia)

Sono una donna folle che della sua follia non ha vergogna, anzi l’adora e la mostra ai quattro venti. Ma quale rassegnazione e quale maturità! La mia visione del mondo sarà per sempre scettro e scudo; mi salverà, caratterizzerà e solleverà finché avrò vita.

(Gabriela Pannia)

Incoerenze e ipocrisie: il linguaggio violento contro le donne ti può sbattere fuori da un reality ma non dal festival della canzone italiana.

Nel primo caso diventi bersaglio, nel secondo star internazionale.

Imparate: non è la violenza il problema,

ma il modo in cui la s’indora.

Accompagnatela con qualche nota stonata e il gioco è fatto.

Assieme al degrado, alla morte del senno e di ogni altra vana speranza nel futuro.

(Gabriela Pannia)

#LaVergogna

Io ho questa cosa, sai. Tendo a far sentire chi mi circonda e piace speciale e indispensabile, credo sia la mia personale forma di amore. Solo che sono sensibile, lucida, esigente, critica, istintiva e spietata. Se delle mie attenzioni ne fanno un piedistallo o un pulpito mi parte lo sgambetto. Il piedistallo si rovescia, la gente cade per terra e, senza più possibilità di recupero, da tanto che era torna a essere niente.

(Gabriela Pannia)

Ci hai messo il cuore, la pelle, l’anima, le lacrime e tutte le tue forze per essere ciò che sei; se qualcuno ti descrive in altro modo non farti confondere. Osserva la tua immagine in uno specchio, prenditi il tempo che occorre per riconoscerti, accarezza le tue cicatrici, coccola le ciocche dei tuoi capelli, sorridi e, a dispetto di tutto e tutti, esci e sii ancora indiscutibilmente, meravigliosamente te stessa.

(Gabriela Pannia)

Non vivo di illusioni, distruggo le illusioni.

E se nel distruggerle mi distruggo è per il tempo di reinventarmi, di rinascere.

Meglio provata e consapevole che intonsa regina di castelli di vento.

(Gabriela Pannia)

Donne, quando inizia a piacervi un uomo non mettetelo come al solito su un piedistallo. Il rischio di esagerare o prendere un abbaglio è troppo grande. Siate lucide, obiettive, presenti. Al massimo, per il solo tempo di un preteso, intramontabile e sano corteggiamento, sul piedistallo stateci voi.

(Gabriela Pannia)

L’istinto ti scombinerà i capelli, ti trascinerá di qua e di lá come un segugio indisciplinato che non impara mai a stare al guinzaglio, ti farà sembrare folle, terrà in allenamento sia la mente sia il cuore, ti consentirà di tagliare per prima il traguardo in alcune ben celate verità, ti ribalterà l’ombrello delle convinzioni di circostanza, ti farà arrancare e sudare, cambiare orizzonte o mutare il pensiero e poi, alla fine, dopo averti stremata, come solo in rari casi avviene con le persone, si farà perdonare per la sua natura selvatica confermandosi come il più fidato e saggio degli amici.

(Gabriela Pannia)

Buon nuovo anno a me e alla donna che sono.

Buon nuovo anno ai sacrifici diventati cose concrete nel ciclo che si sta concludendo; alla mia forza fatta di cadute e lacrime, alle infinite fragilità che combatto da sempre e che, per sempre, mi accompagneranno.

Buon nuovo anno alla tenacia con cui trattengo la bimba in un corpo che segue soltanto le leggi del tempo, al tempo che sempre dedico a me perché crescere dentro è lo scopo principale di questo pazzo viaggio.

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Ai miei sogni avverati e a quelli rimasti incompiuti: tutti avete tracciato e ancora traccerete la mia strada.

E, alla fine, importa questo: che sia la mia strada.

A riverenza dei miei passi facili.

A dispetto di deviazioni e curve.

(Gabriela Pannia)

Da te voglio cose che non puoi, non capisci e molto probabilmente non vuoi darmi.

Scusami se, con tutta la crudeltà di cui sono capace, ti dico addio.

(Gabriela Pannia)

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