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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Festa

Domenica: a riposo come vegetazione selvatica di fronte al solitario mare di maggio.
A fare di ogni raggio un segno benigno, a cercare nei geroglifici delle nuvole le equazioni della vita.

(Gabriela Pannia)

– Dio, ci sei? Ho bisogno di parlarTi.
– Sono qui, dimmi.
– Abbiamo paura.
– Lo so
– In tanti ci lasciano, in tantissimi soffrono, tutti siamo vittime del terrore e della confusione, non sappiamo in cosa sperare.
– Spera in me.

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– Ci dicono tutto e il contrario di tutto, non sappiamo in cosa credere.
– Credi in Me.
– Io credo in Te, ma qui non cambia niente… ormai è solo dolore e sconforto.
– Trova conforto in Me.
– E salvezza no? Perchè non ci salvi? Perché non fai finire tutto questo? Basterebbe un Tuo respiro, un solo gesto della Tua mano.
Basterebbe così poco…

– Dio, ci sei?
– Ci sono.
– Perchè non mi rispondi, perchè non ci salvi? So che non lo meritiamo, che siamo in una situazione che abbiamo creato noi stessi.
So che siamo irriconoscenti, che riceviamo e in due giorni dimentichiamo. So che cadiamo di continuo, che se va tutto bene è merito nostro e che, se va tutto male, ci ricordiamo improvvisamente che Esisti. So che ci arrabbiamo se non esaudisci le nostre ipocrite preghiere nei modi e nei tempi che a noi sembrano congeniali. So che avanziamo pretese senza metterci mai in discussione, che torniamo umani solo quando la tragedia entra nelle nostre case. Che, se la stessa si concentra nelle case di altri, ce ne importa ma neanche tanto. So che siamo insensibili, avidi, capricciosi, indifferenti, che ci comportiamo come se fossimo i padroni del nostro tempo, del nostro prossimo, di tutto…
– Sai un sacco di cose.
– Sì, ma non ho ancora detto la cosa che so e che reputo la più importante.
– E cos’altro sapresti?
– So che Tu sei un Dio misericordioso.
– Sì, questa è la cosa più importante.
– E allora cosa mi rispondi?
– Ti rispondo che le altre cose che sai io le so da più tempo, che vi ho dato Mio Figlio, che non mi avete mai scoraggiato.
– Dunque, ci salverai?
– Dunque concentrati sulla cosa più importante.
Lascia stare tutto il resto, è una Mia questione.
Rivedi la tua vita, affidati a Me, prega affinchè la tua esistenza e quella del mondo sia, come sempre, ancora abbracciata dalla Mia Infinita Misericordia.

(Gabriela Pannia)

#Domenica19aprile2020
#FestadellaDivinaMisericordia

Festa, e lontani come non siamo mai stati.
Ma li senti i cuori?
Non ricordo di averli visti prima così assembrati.

(Gabriela Pannia)

Piante secolari, sempreverdi di speranza, che più invecchiano più danno frutti buoni, che più inverni superano e più si fanno saggi e spettacolari.
Ulivi: gli alberi che insegnano agli uomini come affrontare ogni stagione, come conquistare nel silenzio la pace del cuore.

(Gabriela Pannia)

Com’è lieta questa prima sera di gennaio, mentre scende con le sue incerte ombre su di un paesaggio ancora sazio di abbracci e festa; c’è il freddo che si fa pungente, la luna che s’insinua nel grigio velo dell’inverno, le lanterne ed i lampioni che s’accendono ai lati delle strade, le tende che si stendono su tutti i vetri, le finestre sigillate, i caloriferi in piena azione, i cuori lievi, i sogni in tasca, e tutte le speranze chissà dove, a fare un giro di silente perlustrazione tra i primi e timidi scenari dell’anno nuovo.

(Gabriela Pannia)

Ti auguro una festa serena e la gioia nel cuore, non quella gioia folle che dura il tempo che dura e poi ti lascia in balia dei venti e dei problemi. Ti auguro la gioia che se ne sta in sordina, che quando sei sul punto di cedere viene, ti accarezza i capelli, ti tira una pacca sulle spalle e dice “Dai, hai perso troppi giorni con le tue ansie, lacrime e i tuoi cattivi presagi… rimbocchiamoci le maniche, pensiamo positivo e ripartiamo!”

Ti auguro gioia e fiducia nel domani, perché quando tutto è tranquillo tu sia luce per chi vede nero, e perché quando tutto va male a far chiarezza nel tuo buio vi sia la certezza che ogni cosa ha un senso, che c’è un fine superiore e calcolato, che con un po’ di impegno, sacrificio e pazienza andrà ancora splendidamente bene.

(Gabriela Pannia)

Siano benedetti i ponti, le feste e i weekend lunghi in cui i docenti di ogni ordine e grado sperimentano, provvidenzialmente, il Mistero della Resurrezione.

(Gabriela Pannia)

Chi ami in salute, un piatto sul tavolo e un domani su cui fare insieme progetti e congetture. Scordate gli eccessi, i regali, i dissapori. A Natale, per fare Natale, ciò che serve realmente è il poco che è tutto elencato qui.

(Gabriela Pannia)

22/12/2018

A Natale la gente fredda resta fredda; gli altri non si spiegano come, ma rubano all’aria i paramenti della magia.

(Gabriela Pannia)

7/12/2018

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