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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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G. Pannia

Il cielo ha i suoi segni e stasera il segno siederà su di un trono chiamato luna: immensa come i nostri più sentiti desideri.
Rosa per colorare di promesse e speranza i nostri smarriti e provati cuori.

(Gabriela Pannia)

#Superluna
#Distantimavicini
#Tutticolnasoallinsù
#Iorestoacasa

Con quale stato d’animo vado a letto, la sera?
Dipende dalle fasi della vita.
In questa, ad esempio, con la speranza che la notte prepari pietanze di stelle e soluzioni per sfamare, al mattino, le nostre preghiere.

(Gabriela Pannia)

Dolci sogni, per quanto possibile. 💜

Siamo una razza strana, noi umani.
In tempi normali desideriamo cose straordinarie.
In tempi straordinari scopriamo che il nostro più grande bisogno è la normalità.

(Gabriela Pannia)

Siamo come nostalgiche imbarcazioni addormentate sulla sabbia.
Non abbiamo smesso d’essere barche,
stiamo lavorando per tornare in mare.

(Gabriela Pannia)

Piante secolari, sempreverdi di speranza, che più invecchiano più danno frutti buoni, che più inverni superano e più si fanno saggi e spettacolari.
Ulivi: gli alberi che insegnano agli uomini come affrontare ogni stagione, come conquistare nel silenzio la pace del cuore.

(Gabriela Pannia)

Oggi é domenica, il giorno del Signore.
Vorrei fosse davvero pausa, dalla paura e dal dolore.
Vorrei che fosse tregua, per almeno un po’ di ore.
Che poi cessi questa guerra, che si canti per le strade.

(Gabriela Pannia)

Ho deciso di cambiare prospettiva, almeno per mezza giornata.
Anziché pensare a quanto, in questo momento, la vita sia dura, penserò a quante cose mi ha dato.
E sarà ancora bellissima.

(Gabriela Pannia)

Ai prati in fiore non importa di quel che succede, gli uccellini non hanno scordato le loro note allegre, fuori é tutto come sempre.
Sforziamoci solo finché serve; più avanti ci sará la normalità che, per prima, vorrà riabbracciarci.

(Gabriela Pannia)

Il mondo continua a vivere ed é bellissimo, costringe in gabbia solo gli esseri umani.
Secondo me ci sta mandando un messaggio: non siete indispensabili. L’aria, la terra, l’acqua e il cielo senza di voi stanno bene.
Quando tornerete ricordate d’essere i miei ospiti.
Non i miei padroni.

(Gabriela Pannia)

É una strada in salita ma pensa a quanto sarà bello, arrivati in cima, guardare ancora il cielo.

(Gabriela Pannia)

Non so ancora quanto ci vorrà, ma per la prima volta da quando l’incubo è iniziato intravedo un po’ di luce.
Wuhan che dimette il suo ultimo paziente, gli esercizi commerciali che chiudono di propria iniziativa per mero senso civico, le strade vuote e la gente che condanna in un sol coro chi trasgredisce, Codogno e gli altri luoghi che hanno pazientemente sopportato la quarantena che ora vedono il frutto dei propri sacrifici.

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La mia finestra aperta sul mattino di queste giornate strane.
Qualcuno che fischietta per richiamare indietro la normalità.
Le cose che mancano e non pensavi potessero mancare, come il suono delle campane.

(Gabriela Pannia)

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