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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Infanzia

Ci metteva un po’ a convincerla ma, alla fine, con due moine ci riusciva; adorava pettinare i capelli di sua nonna. Era come se, d’improvviso, da quella chioma bianca e nobile potessero cadere storie, farfalle e monili di tempi lontani.

(Gabriela Pannia)

Poi cresci e vai ma certi odori, sapori e paesaggi restano a dimorare per sempre nel tuo cuore.
Così non sai se ti piacciono più per quello che sono o perché ti catapultano nei giorni e negli affetti dell‘infanzia.

(Gabriela Pannia)

Non importa quanti anni hai, a dicembre si torna tutti un po’ bambini.

(Gabriela Pannia)

La notte mi spoglia dell’età adulta e mi riveste della leggera positività dell’infanzia.

C’è un problema? Esiste la soluzione.

C’è un desiderio? Esiste la via.

C’è una mancanza? Esistono i mezzi: la cornetta, l’abbraccio, le scuse, il perdono, il sogno, il ricordo.

(Gabriela Pannia)

Ridatemi la magia di quand’ero bambina, quando le nuvole disegnavano promesse nel cielo, le farfalle sembravano provenire da un regno fatato e il mattino era solo uno dei tanti momenti in cui pensare al futuro significava pregustare il sapore indefinito della felicità.

(Gabriela Pannia)

– Guarda quanta cattiveria, guarda quanto orrore. Se esiste l’inferno… tu credi esista l’inferno?

– Se fino ad ora non è esistito credo che l’universo, indignato ed offeso da quest’ennesima, inenarrabile disumanità, si sia persuaso a realizzarlo.

(Gabriela Pannia)

28/02/2018

Ho la nostalgia dell’infanzia, delle cose passate. Di quando pensavo che certe semplici e meravigliose giornate sarebbero state per sempre. (Gabriela Pannia)

8/01/2018

Su distese campagne pianeggianti,

dove noti il lavoro duro dei contadini,

lì s’affaccia la finestra

del casolare in cui crescesti.

Sole tiepido o freddo pungente

ti svegliavano al mattino,

con sorriso felice pregustavi

brioches calde in fragranti aromi.

E mani amorevoli di nonno

ogni cosa facean più bella

e buona,

tanto che sempre lo ricordi

bevendo il bianco latte

del mattino.

E aria fresca delle prime luci

ancor l’avverti frizzante sul naso,

quando a passeggiar te ne andavi

su immensa, fiorente natura.

Con infanzia che ti rideva

in dolce abbraccio materno.

(Gabriela Pannia)

Infanzia in campagna

Abbiate cura dei più piccini, proteggeteli dal sopruso e dalla cattiveria; come un cucciolo di lupo, come un abbozzo di albero nel bosco, essi hanno il sacrosanto diritto di crescere e diventare ciò che devono diventare. Non le ammaccate deviazioni di menti deviate. (G. Pannia)

21/07/2017

Niente ti resta più attaccato all’anima dei colori, dei sapori, dei sorrisi, delle gioie e delle carezze dell’infanzia. (G. Pannia)

24/06/2015

Il mio desiderio più grande per la vecchiaia è arrivarci assieme a persone e cose preziose, complici; in prima fila, nonostante le rughe e gli acciacchi, vorrei ci fosse la terapeutica meraviglia dell’infanzia. (G. Pannia)

14/06/2017


Non ho prove certe sull’esistenza dell’inferno; ma, se esiste, temo sia la residenza finale di tutti quelli che spengono il sorriso di un bambino o che ledono la dignità di qualunque essere vivente. (G. Pannia)

6/04/2017

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