Cerca

Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

Tag

Intimità

La sera ha sempre la voce della speranza.
Quella che ti parla dentro e non fuori,
che sussurra “è andata bene, sii grato” o, se occorre, “andrà meglio domani, sii fiducioso”.

(Gabriela Pannia)

Alle cose che ho riscoperto care in questo periodo che ha reso cara la libertà: ai profumi preclusi, agli abbracci vietati, ai rituali stravolti, al bisogno altrimenti inascoltato di coltivare bellezza e contatto nell’intimità.

(Gabriela Pannia)

Ho passato una vita a mettere tutto in discussione, per prima me, è questa la mia forza.

Ora ho un senso del dovere tutto mio, un’etica da cui non scappo neppure se ci rimetto, un codice di condotta che mi guida religiosamente come una fiaccola nel buio.

Non ho bisogno di approvazione, se in un qualunque contesto mi sono già approvata io.

Non giudico dall’alto in basso ma conosco in tutto, adoro e difendo il mio livello.

Un uomo che non mi tratta come voglio non smette di essere un uomo, ma non è l’uomo per me.

Un amico che non mi rispetta completamente non smette di essere un amico, ma non è l’amico per me.

Non impartisco lezioni e non voglio plasmare nessuno; sono un segugio a caccia continua di lezioni e sintonie.

Non muoio dal desiderio di esprimere la mia opinione, a meno che nelle cose non ci sia immischiata personalmente.

Non perdo tempo con chi non mi arricchisce e butto fuori dai miei spazi chi, con me, non si sente arricchito.

Il pericolo è la solitudine, ne sono consapevole.

Ma ancor meno dignitoso è questo odierno meccanismo del tristissimo arraffare ciò che c’è, del non curarsi intimamente di sé fino al punto di pensare che il proprio valore sia esiguo e che l’unica opzione sia l’accontentarsi.

(Gabriela Pannia)

Si diventa grandi quando ci si misura e calibra nel silenzio, in privato; alle grandi persone non servono pubbliche dimostrazioni.

(Gabriela Pannia)

28/04/2019

Che sia estate o inverno, primavera o autunno, la sera è una finestra aperta sul tuo mondo interiore.

(Gabriela Pannia)

11/10/2018


Viene la luna, col suo ventre latteo ed abbondante; viene a farsi madre di tutti i più intimi desideri del mondo. (G. Pannia)

2/03/2017

Piccoli, siamo piccoli rispetto a ciò che ci ospita e sovrasta; eppure, di notte, l’anima abbandona il corpo e si cimenta come un gabbiano in impavidi voli tra le stelle. E così, in quel silenzioso applaudire del cuore, persino noi riusciamo a percepirci immensi. (G. Pannia)
20/03/2016


– Cosa fai? –

– Ascolto il suono della notte. –

– Perché, la notte ha un suono? –

– Certo, ed è il più saggio di tutti. Solo che i saggi quasi sempre sono anziani, e gli anziani raccontano con mille pause, partendo da molto lontano, facendo lunghissimi giri. Ti servono il senso, le risposte o la lezione tra infiniti colpi di scena, ribaltando più volte la clessidra, con una percezione del tempo tutta particolare. Occorrono pazienza, costanza, motivazione, caparbietà. –

– Per quante notti? –

– Se vuoi comprendere davvero qualcosa, presumo per tutte. –

(G. Pannia)
14/02/2017

Guarda quella via tracciata dalle stelle che si spande nell’immensità del cielo con coriandoli pulsanti di mistero e magia. Hai bisogno di spiegarla, di sapere esattamente dove conduca o perché se ne stia lì, silenziosa eppur loquace in una lingua tutta sua? No, non ne hai. Puoi farti bastare la commozione, il magnetismo, quella sua prorompente facoltà di rapirti gli occhi e placare tutti i vortici in cui la vita trascina la tua mente ed il tuo cuore. (G. Pannia)

5/09/2016


E cosa vuoi che ti porti, la notte che s’appresta a farsi trapunta sul mondo e sulle persone? Forse un desiderio esaudito a cui aggrapparsi, una dimostrazione d’amore da parte di stelle che tutto sanno del cielo che ti sovrasta dentro. (G. Pannia) 

9 novembre 2015

C’è una domenica sera che versa catenelle di pioggia costante da un cielo addolcito soltanto da un timido barlume di stelle; c’è l’idea del lunedì che s’insinua tra i pensieri col suo piccolo e grande carico di cose da fare. C’è il calore che si leva ballerino dai caloriferi delle stanze, la tv accesa sui suoi monologhi ripetitivi, l’ultima lettura accoccolata sul divano, il gatto acciambellato sul letto e la preziosità delle ultime ore di riposo. C’è, c’è sempre, la speranza nel cuore e c’è un lieve, ma benevolo, sentore di malinconia. (G. Pannia)

5/02/2017

Blog su WordPress.com.

Su ↑

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: