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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Mamma

È il primo giorno d’estate di questo 2020 che nessuno dimenticherà.
Datemi l’abbraccio di mia madre, un tuffo in mezzo al mare, l’odore di casa, il mestolo su cui il domani ha un diverso e più dolce sapore.

(Gabriela Pannia)

La mamma è il primo mattone di ogni monumento chiamato creatura.
Nel suo abbraccio, nel suo amore e nella sua guida s’impara a stare al mondo e dentro se stessi.

(Gabriela Pannia)

Solo in pochi sono capaci di incommensurabili miracoli d’amore. Ad esempio il cielo che dona senso e speranza; ad esempio la donna che dona e alleva la vita. (Gabriela Pannia)

9/05/2018

Prima mette al mondo dalla carne e poi accompagna per tutta la vita, intrecciando ininterrottamente parole, azioni, presenza e silenzi con fili di cuore. È un linguaggio essenziale ed universale, l’amore di una mamma. (G. Pannia)

14/05/2017


Cara mamma, ti direi grazie se il tuo solo dono fosse quello della vita; ma tu sei il coraggio, la forza, il supporto incondizionato, l’esempio. Sei la direzione più saggia per ogni mio passo, l’orizzonte che non incute timore, le braccia che non tradiscono, il mio rifugio sicuro. Per questo non ti ringrazio, sarebbe troppo poco. Io ti amo, invece. Ora, sempre, oltre, soprattutto quando sarò io l’adulta, e tu la mia adorata bambina. (G. Pannia)

13/05/2017

Musica in sottofondo: My Heart – Tymono


Dimmi di quando si faceva buio, in mezzo al cielo e dentro al cuore, raccontami le speranze con cui convincevi i respiri e le ginocchia, quel tuo procedere cadendo senza mai cadere fino in fondo, la forza che ti svegliava ogni mattina, quel tuo affidarti al cielo senza mai accusarlo di esagerazione. Non ci sono più le donne come te, quelle di una volta, sai mamma? Oggi ci si arrende presto, ci si scoccia subito, ci si lamenta alla minima occasione, l’amore è spesso scelto se conviene. Eppure io vorrei assomigliare a te, a te ed a nessun’altra. A te che hai versato lacrime ed ingoiato delusioni, che grigia e soffice vai a letto sperando ancora che la vita ti ripaghi. Che ti alzi presto e canti una serenità raramente assaporata, ma per te talmente familiare da riempirci il giorno, truccartici il viso, rivestirci l’aura e, persino, farci il sugo. (G. Pannia)

28/04/2017

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