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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Natura

I corpi passano, le anime no.

Quelle restano, e se sono belle persistono in bellezza.

Diventano fiori, brezza, alberi, nuvole, colori del giorno che viene e va, coscienza di quelli che le portano nel cuore.

(Gabriela Pannia)

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Eccomi: ancella delle mie paure e titubanze, dei miei sogni nascosti dentro tasche segrete, dei miei sforzi e dei miei moniti essenziali, di ciò che trovo in cielo e dei segni che scovo sulla strada, del piccolo mondo che mi porto dentro e del suo aspirare all’intero universo.

Sono svampita, altrove, tra le nuvole.

Sono in un silenzio esplorativo,

sono a colloquio con l’arcano.

(Gabriela Pannia)

Ascolta il silenzio dell’alba, è pregno di voci insistenti: il saluto del sole, le memorie delle fronde, i sonetti dei fiori, le profezie della terra.

(Gabriela Pannia)

Amo il rumore della pioggia, e l’odore della pioggia, e le profezie della pioggia.

La pioggia è l’altra versione di ogni mia malinconia.

(Gabriela Pannia)

Sono un segno d’acqua.

Dell’acqua ho le sfumature cangianti,

le profondità costanti,

la solidità degli ambienti ostili,

quel tornare continuo al cielo,

il canto dei giorni di sole,

l’istinto arcano e selvaggio delle correnti marine.

(Gabriela Pannia)

Al frastuono delle città preferisco l’equilibrio di un bosco. Coi suoi silenzi, i suoi sibili e le sue voci, imparo la vita come in braccio ai miei nonni.

(Gabriela Pannia)

Ti insegnano a essere scaltro, a leggere e convincere, a pretendere il successo e a rincorrere la perfezione.

Perduti, siamo perduti.

Nessuno che insegni a curarsi nei boschi,

o che organizzi corsi di umanità.

(Gabriela Pannia)

Mi verrà ancora voglia di sognare e sperare, stasera e ogni sera.

Di tutta la mia autolesionista natura, questo è l’aspetto che mi salva.

(Gabriela Pannia)

Aprile e sibila il vento,

scroscia la pioggia,

manca la primavera.

È un turbinio che lascia

missive arcane

sotto le porte di Pasqua.

Spieghi tu il cammino, o urlo di Natura?

Riveli tu il senso, o voce di Universo?

A vuoto cadono le mie domande.

La Vita troppo è gelosa

dei suoi segreti.

[Aprile – Gabriela Pannia]

22/04/2019

Poiché io ritrovo la serenità sulla riva del mare, e la saggezza ai piedi di un tramonto, e la speranza sotto un manto di stelle, non nutro alcun dubbio: la cura dalle illusioni dell’artificio è in mezzo alle certezze della natura.

(Gabriela Pannia)

3/04/2019

La natura mi ha insegnato la serenità, le stelle il linguaggio dell’anima, le cadute la ridicolezza della presunzione, le riuscite la gioia di porsi nuovi obiettivi.

(Gabriela Pannia)

22/03/2019

Ci arrivo sempre stanca, alla notte, ma la mia è una natura che si nutre di cielo: mentre gli altri contano pecorelle per addormentarsi, io conto le stelle per non scordare di sognare.

(Gabriela Pannia)

7/03/2019

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