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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Natura

Dici mai grazie al vento che ti pettina, ai fiori che ti regalano il loro profumo, alle farfalle che vengono a farsi un giro sulla tua testa, alla pioggia che lava, alla vita che ti pulsa nelle vene?

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Dici mai grazie al bello che ti circonda, o preferisci lamentarti di continuo del brutto che comunque resta?
Dici mai grazie alle cose che hai senza guadagno?
Lo fai almeno una volta al giorno?
Prova a dir loro grazie. Non sai in che prospettiva celestiale ti apparirà poi l’esistenza.

(Gabriela Pannia)

Grazie Dio per questa natura eccezionale, per questi colori magnifici, per queste sensazioni idilliache, per le creature che non conoscono cattiveria, per tutta questa incommensurabile bellezza e per aver fatto elemento irripetibile del Creato anche me.

(Gabriela Pannia)

Vi venderanno illusioni e le spacceranno per felicità; coltivate il dialogo interiore, passeggiate nella natura, consultate spesso le enciplodie di vita chiamate anziani.
La felicità è sì fugace, ma concreta, inconfondibile.
Onesta nella pelle, nel cuore, nella serenità.

(Gabriela Pannia)

Qualunque cosa accada, ogni volta che potete, prendetevi cinque minuti e ammirate un tramonto. Non avete idea di quanti benefici s’inneschino nella vostra anima.

(Gabriela Pannia)

Domenica, e quanti giri da fare.
In mezzo alla natura, in mezzo ai pensieri.
A mettere a posto l’anima sotto una chioma color smeraldo, a dar riposo alla mente stipando nell’oblio i crucci che non servono.

(Gabriela Pannia)

Ogni tanto ritiratevi in luoghi in cui possiate sentirvi piccoli e fragili; l’ego umano tende a gonfiarsi con poco, per il vostro bene tenetelo a bada.

(Gabriela Pannia)

Alzatevi presto e godete dell’alba; l’ultimo respiro fresco della notte unito al tepore timido dei primi raggi è un pennello di poesia sui paesaggi e un toccasana per l’anima.

(Gabriela Pannia)

Che io possa almeno l’estate in compagnia del mio mare.
Con la voce del mare,
con la potenza del mare,
con quei suoi rimedi supernaturali che più di ogni altra cosa mi sanno rigenerare.

(Gabriela Pannia)

La notte piovosa, l’orecchio attento, il risveglio all’alba, l’odore della terra.
Il caffè sul fuoco, il silenzio dappertutto, le persiane in coro, il cielo imbronciato.
Bellezza, oh mia bellezza: tu sai prendere casa in ogni cosa.

(Gabriela Pannia)

Ai prati in fiore non importa di quel che succede, gli uccellini non hanno scordato le loro note allegre, fuori é tutto come sempre.
Sforziamoci solo finché serve; più avanti ci sará la normalità che, per prima, vorrà riabbracciarci.

(Gabriela Pannia)

Il mondo continua a vivere ed é bellissimo, costringe in gabbia solo gli esseri umani.
Secondo me ci sta mandando un messaggio: non siete indispensabili. L’aria, la terra, l’acqua e il cielo senza di voi stanno bene.
Quando tornerete ricordate d’essere i miei ospiti.
Non i miei padroni.

(Gabriela Pannia)

Come si fa a non amare la natura?

Le cose che non sai, non accetti, non capisci o appesantiscono il cuore paiono trovare il loro posto sui boccioli che spuntano al primo sole, nei passi che ti portano al centro di un bosco o tra le carezze mandate da chissà chi quando, d’improvviso, si leva il soffio del vento.

(Gabriela Pannia)

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