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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Natura

Ha i suoi luoghi preferiti, la serenità: il centro del cielo pronto a servire la sera, il gorgoglio pacato di un ruscello nascosto, le capriole di un vento che solletica le fronde. Un cuore che ancora si perde e ritrova nel silenzio assordante della natura. (Gabriela Pannia)

1/01/2018

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Ecco, dicembre viene ed accarezza con riverenza le ultime foglie appese, alita sui desideri di festa e di riposo. Ovunque c’è più freddo, c’é più caldo; giunto è il momento in cui la natura e l’animo umano osano straordinarie licenze poetiche. (Gabriela Pannia)

1/12/2017

– NATURA –

Respira,

in silenzio davanti a natura

che, avvolta in freddo invernale,

sembra dormiente

eppur si prepara a rifiorire,

nella prossima stagione.

Odora,

il profumo pungente

di foglie e rami secchi

che riposano nell’abbraccio

voluttuoso della neve

appena caduta.

Ascolta,

il quieto paesaggio in cui

s’amplificano i suon

trattenuti,

come in seno

di madre apprensiva.

Nulla

avverti nel cor,

se non la preziosa sensazione

d’essere viva.

(Gabriela Pannia)

Musica in sottofondo: Thin Floors and Tall Ceilings – ODESZA

La mia natura? Temo di non averla ancora compresa; tra raziocinio ed istinto, forza e debolezza, smarrimento e strada, combattuta e contesa, lì sono io. (Gabriela Pannia)

7/10/2017

Fa’ come la natura: sii coraggioso, forte, nobile, cocciuto e fiero. Vedrai che anche i tuoi frutti saranno meravigliosi, mai mediocri. (Gabriela Pannia)

21/12/2014

Portami a passeggiare in boschi dove l’autunno si sgretola ad ogni passo, tenendo a distanza di sicurezza l’inverno; dove l’estate sembra essere il solo futuro, e la primavera è tutto un volo di farfalle nel cuore. (Gabriela Pannia)

26/09/2015

Cos’è la poesia? Forse solo uno stralcio di selvatica natura che ispira commossi pensieri d’amore. (Gabriela Pannia)

5/09/2017

Oh, ma io adoro la lenta e sincronizzata sinfonia della pioggia che cade struggente sulle fronde degli alberi e sulle rinsecchite zolle dal colore delle castagne mature; sembra ferire, e invece cura. Sembra bagnare, e invece nutre. Sembra portar la rovina, e invece lava e rifocilla la vita. (G. Pannia)

11/02/2016

Rifuggo la stabilità dei tronchi, o il lento evolversi delle montagne, io sono istinto simile a vento. E lo sono anche quando mi abbatto su ostacoli, sconfitte e spigoli; raccolgo gli spifferi, aggiusto la rotta, testo l’aria e proseguo. (Gabriela Pannia)

2/09/2017

Guarda fuori, ha piovuto stanotte; il cielo si è imbronciato alle prime ore delle sera e dopo ha squarciato con i suoi lampi il calmo scintillio delle stelle. È frizzante l’aria di questa mattina, ancora umida delle ultime gocce di pioggia. È stato come essere illuminati da un’idea geniale apparsa d’improvviso in mezzo ad infiniti dubbi, come riprendersi provvidenzialmente da un estivo senso di torpore. È come aver ritrovato e riacciuffato le redini dei progetti, avvolta tra le lenzuola, col mio gatto acciambellato sui piedi e con lo sguardo perso nel cadenzato precipitare oltre i vetri piangenti. È così la natura, quasi come una madre. Con un giorno di sole ti coccola e ti lascia riposare, con una notte di pioggia ti scuote e ti incoraggia a vivere. (G. Pannia)

7/08/2016

Amo quando le cose esaurite, mutate, volate, cadono al suolo pronte a nuova vita; come le persone in certi cicli evolutivi, come la natura a settembre. (Gabriela Pannia)

1/09/2017

I sassi, i ruscelli, gli alberi e gli animali hanno sì minor consapevolezza del loro esistere, eppure esistono senza destare vergogna. (Gabriela Pannia)

19/08/2017

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