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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Neve

La domenica al mare è bellissima; forse l’eguaglia soltanto la domenica di fronte al camino, con fuori i fiocchi di neve.

(Gabriela Pannia)

Metà dicembre e ultimi palpiti dell’anno: le strade che odorano di sera, i respiri che profumano di neve, le stelle che piovono sogni e il buio su cui disegnare con le dita tutti i domani possibili.

(Gabriela Pannia)

Cosa voglio per Natale?

Tempo comodo, giorni per riposare.

L’abbraccio caldo di chi amo da sempre,

le piccole cose fondamentali,

un nuovo inizio, una nuova me e un sacco di neve.

(Gabriela Pannia)

L’ultima foglia dell’autunno stesa sopra al primo tappeto dell’inverno.

Se hai tempo di cadere fino alla fine,

fino alla fine c’è tempo per rinascere.

(Gabriela Pannia)

Metti una pausa dentro febbraio, con la neve che piroetta fuori e il riposo che sbadiglia dentro; metti in un cesto gli impegni e in un cassetto i pensieri cupi. Metti che te ne resti nel tuo pigiama e ti avvolgi nel silenzio.

Il sabato, a certe condizioni, è un ottimo modo per volersi bene.

(Gabriela Pannia)

2/02/2019

Le ultime ore del giorno, l’ultimo giorno di gennaio; la sera scende odorando di neve. Di un anno appena iniziato conto già gli istanti volati in fretta e i momenti durati quanto un mese intero.

(Gabriela Pannia)

31/01/2019

Le stelle, le albe, il mare, la neve. Non esistono, in natura, strumenti più infallibili per misurare lo stato di salute di un’anima.

(Gabriela Pannia)

11/12/2018

Dicembre:

la pioggia frequente,

la neve nell’aria,

i doni da fare,

gli Wham in sottofondo

a cronometrare il Natale.

(Gabriela Pannia)

1/12/2018

Sera, ed un desiderio di primavera incastonato in una promessa di neve. (Gabriela Pannia)

28/02/2018

– NATURA –

Respira,

in silenzio davanti a natura

che, avvolta in freddo invernale,

sembra dormiente

eppur si prepara a rifiorire,

nella prossima stagione.

Odora,

il profumo pungente

di foglie e rami secchi

che riposano nell’abbraccio

voluttuoso della neve

appena caduta.

Ascolta,

il quieto paesaggio in cui

s’amplificano i suon

trattenuti,

come in seno

di madre apprensiva.

Nulla

avverti nel cor,

se non la preziosa sensazione

d’essere viva.

(Gabriela Pannia)

Musica in sottofondo: Thin Floors and Tall Ceilings – ODESZA

Poveri poeti, ritrovatisi a tentare versi in un mondo che in troppe cose non lascia più spazio ad alcuna ispirazione! Che ci resta, dunque, per poetare? Solo le albe, i tramonti, le notti stellate, i boschi, tutte le versioni del mare, i prati in fiore, i fiocchi di neve ed il sorriso dei bambini. (G. Pannia)
2/07/2017





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