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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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novembre

Scendono le ombre sulle strade, cala il sipario su questo strano e lungo ottobre.

Viene novembre, il mese di chi è andato e di chi c’é.

Di quegli abbracci che un sogno sa confondere, che non svela quanto siano desideri e quanto, invece, realtà.

(Gabriela Pannia)

Ci verranno a trovare i venti di novembre.

E sarà come chiacchierare con illuminati d’altri tempi.

(Gabriela Pannia)

Odor di terra nei parchi di città,

le foglie cadute o trattenute

per metà.

Dubbi fissati come insegne

pubblicitarie,

certezze in bilico,

motivazioni forfettarie.

Pensieri labili come respiri

infreddoliti,

quel senso di concluso

per gli orizzonti più disparati.

Novembre è una pioggia

che sa di scelte e di destino,

il prenderti l’anima

rivoltandola come calzino.

È il tempo dei santi,

il mausoleo dei morti.

La formula della vita,

lo slancio dei risorti.

[Novembre – Gabriela Pannia]

3/11/2018

Lungo è novembre,

uno stare sospesi.

A novembre la vita

regala sprazzi

d’eternità.

(Gabriela Pannia)

2/11/2018

Pesa col cuore le cose che hai, amale e riparale con un ombrello di venerazione; fallo di sera, quando l’anima è vigile. Fallo a novembre, quando i resti di un calendario ricordano che niente dura per sempre. (Gabriela Pannia)

1/11/2017

Pigola la pioggia, danza il vento, fumano i respiri; apri la porta, sii grato ed accogliente. Da un lungo viaggio, è tornato novembre. (Gabriela Pannia)

1/11/2017

Novembre è il foglio ingiallito e profumato di noci e castagne su cui scrivo i desideri di fine ciclo, è la lana del colore dei mandarini con cui tesso e comprendo le trame dei mesi trascorsi e delle esigue settimane restate prima dell’inizio di un’altra era, è il ramo spoglio ma pregno di vita a cui non appendo gli addobbi natalizi ma ogni lezione e tutte le speranze ancora cocciute del cuore. È il sabato dell’anno che s’appresta a lasciarci, la malinconia delle cose che temi di non ritrovare e l’eccitazione delle cose che aspetti con ansia. Novembre è la lentezza del mio fare bilanci, il tempo che a dicembre scorrerà troppo in fretta. È un po’ come se fosse l’autunno reale dell’anima, la stagione in cui ci si raggomitola su se stessi, mentre il secco cade e vola via. Ed il buono già si prepara a germogliare. (Gabriela Pannia)

01/11/2016

Ecco novembre che spunta accompagnato dai dimessi raggi di un sole sordo alla richiesta di andare in vacanza; sui marciapiedi ancora foglie rinsecchite, nel cuore l’accento a far da culla ai ricordi, per aria già quell’odore d’inverno. Di castagne, di plaid sulle spalle, di legna bruciata, di muschio bagnato. Di favole e resoconti acciambellati come gatti, ai piedi delle penultime settimane dell’anno. (Gabriela Pannia)

1/11/2017

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