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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Passi

Non esistono soluzioni per le cose troppo lontane, tranne il fare il primo passo. E poi un altro. E un altro ancora.

(Gabriela Pannia)

Neppure i viaggi facili sono facili.
Per chi impara dai passi, ogni passo è una sottile e sofferta trasformazione.

(Gabriela Pannia)

Servono mille passi dell’anima per progredire come persona.
E quei passi devono essere autentici, altrimenti sia l’anima sia la persona, credendosi in viaggio, si addormentano sul ciglio.

(Gabriela Pannia)

Non esiste solo il destino, non esistono solo i passi; forse esiste un destino che cambia in altre forme e significati a seconda dei passi.

(Gabriela Pannia)

– Tu sai dove io possa incontrare la felicità?

– Ovunque il tuo passo si mostri certo e libero.

E se lì non la trovi, pure altrove non c’è.

(Gabriela Pannia)

La strada è lunga, la strada è intricata.

Ma ogni incognita della vita va presa un passo alla volta, un giorno per volta, uno sforzo concentrato sul qui e ora, non su scenari ipotetici di ciò che sarà.

(Gabriela Pannia)

Ai miei sogni avverati e a quelli rimasti incompiuti: tutti avete tracciato e ancora traccerete la mia strada.

E, alla fine, importa questo: che sia la mia strada.

A riverenza dei miei passi facili.

A dispetto di deviazioni e curve.

(Gabriela Pannia)

I più belli sono quelli che,

quand’è il momento,

tornano.

A casa, sui propri passi,

a ciò che amano, a loro stessi.

(Gabriela Pannia)

Non credete all’inferno dopo la morte.

Per quel che mi riguarda siamo tutti a credito di felicità, perché il bene fatto raramente ritorna.

Perché le preghiere troppo spesso restano inascoltate.

Perché piangiamo fino alla fine la perdita di chi abbiamo amato.

Perché non v’è niente di più crudele del legare con lacci di vene e sangue un’anima eterna in un corpo destinato a perire.

(Gabriela Pannia)

Vita: non smette mai di sorprenderci né di colpirci né di mostrarci come ricominciare.

(Gabriela Pannia)

Eccole,

in autunno si levano le prime nebbie,

le ombre incutono soggezione,

i colori si raggruppano

per toni scuri.

Il dopo è ancora più impalpabile,

lo sguardo sfugge e si fa dubbioso,

il mistero è fitto come i pensieri.

Diresti mai che, oltre, c’è ancora il sole?

Secondo me è un po’ come con le cadute,

con il dolore, con la disperazione.

(Gabriela Pannia)

La vita è come le mattine d’autunno: può esserci il sole, può esserci la pioggia, si può star bene o si può essere nuvolosi, ma il tempo non smette per questo di scorrere, gli obiettivi non cessano di esistere, l’istinto non si stanca di trainare in avanti, la magia non si cruccia se la si scova in qualche crepa.

(Gabriela Pannia)

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