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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Pensieri

Sapere se mi pensi come io ti penso.

Siamo corpi per costrizione, ma spiriti liberi.

Da te, senza che venga da te,

non voglio nient’altro.

(Gabriela Pannia)

Guarda, sta diventando un’altra sera di ottobre. Dammi quell’angolino sicuro, il mio libro preferito, quel pensiero fisso capace di tenere al caldo il cuore, i desideri che non confesso e a cui mi aggrappo mentre il vento spira in più direzioni.

(Gabriela Pannia)

Ai giorni di pioggia improvvisa, di vento capriccioso, di danze di foglie e di intimo raccoglimento; agli sguardi coperti dalle ciocche spostate dall’aria, agli ombrelli in borsetta, alle cioccolate nei bar. Alle letture col plaid sulle gambe e il tè caldo nella tazza, alle passeggiate in cerca di soluzioni e castagne, ai primi fuochi scoppiettanti nei camini. Ai mesi d’autunno e al loro inconfondibile splendore.

Alla loro poesia; al loro saper maturare, spiegare, commuovere e rinnovare.

(Gabriela Pannia)

Benvenuto autunno 💛

Ai pensieri di fine giorno, quelli che cedono al cielo un po’ di ragione e ottengono in cambio leggerezza e poesia.

(Gabriela Pannia)

Il mare lo preferisco al mattino presto, quando non c’è nessuno; quando la sabbia fresca porta le impronte dei gabbiani e il solo rumore delle onde mette ordine nei pensieri.

(Gabriela Pannia)

Spiaggia, il punto di contatto col profondo dell’anima, della terra e dell’universo. Dove le forme solite si dissolvono e i pensieri più confusi prendono forma.

(Gabriela Pannia)

23/03/2019

È notte: ecco che vi congedo, pensieri tristi e macchinosi. In cielo divampano le stelle, sono pronta a ricoprirle con tegami di sogni.

(Gabriela Pannia)

4/03/2018

– Me ne stavo seduta su uno scalino, scoraggiata, priva di speranze.

– E poi, cos’è successo?

– È venuto il tramonto, su tappeti arancioni di carezzevoli profezie. Mi ha fissato, mi ha abbracciato. Ha bisbigliato “tu, di sperare, non devi smettere mai”.

(Gabriela Pannia)

4/03/2019

In un mondo invertito me ne starei così, col tuo sguardo a sorridermi in mezzo al cielo e la foto di un bellissimo tramonto in tasca.

(Gabriela Pannia)

3/03/2019

Partenze…

È un pomeriggio freddissimo, a Milano. La gente ferma e pronta a partire con i bagagli parcheggiati accanto alle gambe intirizzite è muta, sospesa. La nebbia è malinconica, i respiri fumanti. Persone di tutte le età, di ogni colore, con la vita divisa in più luoghi, che vanno a trovare qualcuno o che partono sperando di trovare qualcosa. Gli occhi pieni di incognite, di speranze, di consapevolezze, di attese. Un ragazzo del sud Italia si confronta con i parenti fermi accanto a lui, poi fa il giro dei viaggiatori che si stanno allontanando da una panchina per capire a chi appartenga una serie di tessere rinvenuta per terra.

Trova la proprietaria, poco più grande di lui; un sorriso, un grazie, una cosa bella… da Natale.

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Notte. Io la notte l’aspetto sempre. Per le stelle e per quel suo instillare speranze, nonostante il buio e quel sentirsi fragili come i petali dei ciclamini.

(Gabriela Pannia)

17/12/2018

Sono così, certe sere d’autunno: accartocciano i pensieri e li calciano in mezzo alle foglie, distendono l’anima e attendono che si gonfi delle rinvigorenti correnti della speranza.

(Gabriela Pannia)

12/10/2018

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