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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Pioggia

La vita è come decidi di prenderla ogni mattina. Se piove puoi mettere il broncio e attirare su di te lo stesso grigio che è nel cielo, oppure puoi considerarti la sposa delle ore che stanno cerimoniosamente iniziando: bagnata, dunque fortunata.

(Gabriela Pannia)

C’è una pioggia lenta e continua che prende le malinconie e le adagia come pietrine bagnate sull’anima, c’é un tempo sospeso che pare congelare i paesaggi e le cose, che permea di luce fioca un casalingo, accogliente, caldo e generale silenzio; c’é la vita che pare sussurrare consigli ed ammonimenti dalle pagine di un libro, dal gusto forte del caffè, dalle fusa cadenzate del gatto. E poi c’é la domenica, con la sua pigrizia colma di laboriose riflessioni; l’amica che ti lascia riposare e non disturba, ma che accarezza e lenisce come piuma tutta la stanchezza accumulata.

(Gabriela Pannia)

La pioggia pare scendere in modo più affettuoso, nel weekend.

Dice “Ora che hai meno cose da fare, ascolta il mio musicale percuotere la natura.

Lascia che porti in scena per te quei versi e testi costretti dentro che, da sola, non hai il coraggio di cantare.”

(Gabriela Pannia)

La settimana ricomincia e ottobre piove ininterrottamente le sue tintinnanti note autunnali; l’erba pregna, i marciapiedi come fiumiciattoli. Il caffè nel vociferare assonnato di un bar, i progetti del giorno pronti in fila, la vita che lentamente riprende coi suoi complessi, capricciosi e meravigliosi rituali.

(Gabriela Pannia)

È sabato e piove. L’autunno è davvero arrivato con le sue impronte grigie in mezzo al cielo e quelle piccole gocce pronte a prendersi per mano, scivolando sul fondo dei vetri delle finestre.

Un caffè, il silenzio, quel problema superato.

Il riposo, i progetti, una nuova serenità nel cuore.

Cos’è la felicità?

Sorridi, godine ora: è questa la felicità.

(Gabriela Pannia)

Ai giorni di pioggia improvvisa, di vento capriccioso, di danze di foglie e di intimo raccoglimento; agli sguardi coperti dalle ciocche spostate dall’aria, agli ombrelli in borsetta, alle cioccolate nei bar. Alle letture col plaid sulle gambe e il tè caldo nella tazza, alle passeggiate in cerca di soluzioni e castagne, ai primi fuochi scoppiettanti nei camini. Ai mesi d’autunno e al loro inconfondibile splendore.

Alla loro poesia; al loro saper maturare, spiegare, commuovere e rinnovare.

(Gabriela Pannia)

Benvenuto autunno 💛

Il caffè è buono sempre, ma in certi momenti è straordinario: alla domenica, in estate, quando sei fuori e c’è un caldo gentile. Alla domenica, in inverno, quando sei dentro e fuori piove.

(Gabriela Pannia)

Oggi: per la prima volta le maniche lunghe, il familiare musicare della pioggia, la sera stesa sulle vie croccanti di foglie secche, il plaid in fondo al letto, quel sentirsi tra le braccia dell’autunno.

(Gabriela Pannia)

Fine agosto, primo pomeriggio e fuori lampi, tuoni, pioggia. Non credo di essere pronta per l’autunno.

O, forse, sì.

(Gabriela Pannia)

Amo il rumore della pioggia, e l’odore della pioggia, e le profezie della pioggia.

La pioggia è l’altra versione di ogni mia malinconia.

(Gabriela Pannia)

La notte è una pioggia di stelle sui miei sogni assetati.

Se il giorno nega loro il nutrimento, la notte li sfama e li rinnova.

(Gabriela Pannia)

Amo il rumore della pioggia, e l’odore della pioggia, e le profezie della pioggia. La pioggia è l’altra versione di ogni mia malinconia.

(Gabriela Pannia)

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