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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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poesia

Se vuoi leggere la poesia cercala in un libro,

se vuoi vederla cercala in un tramonto.

(Gabriela Pannia)

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Non sottovalutarti quando sei profondamente fragile né sopravvalutarti quando ti senti incontrastabilmente forte. Sei fatta di estremi perché sei nata donna.

Studia senza imparare mai davvero l’equilibrio, godi della tua indomabile poesia.

(Gabriela Pannia)

La notte è il luogo in cui far scorta di poesia, quando tutta quella che avevi l’hai impiegata per dare un po’ di luce al giorno appena concluso.

(Gabriela Pannia)

Piove poesia, dal tramonto. Gioca a saltellare come una bambina, tra le spighe e le corolle disseminate nei prati.

(Gabriela Pannia)

A

Puoi stare da una parte o puoi stare dall’altra, ma sai quando cresci, sperimenti, evolvi e diventi saggio? Soltanto quando l’una e l’altra parte s’incontrano, ogni volta che puoi e devi superare il limite, quando metti alla prova la forza fisica e quella d’animo. La poesia, il senso, tutto il senso, è nascosto là: dove bene e male si confondono, dove luce e buio si toccano, dove terra e mare si baciano.

(Gabriela Pannia)

20/07/2016

Ispirazione.

A un’anima lieve

basta una foglia

che cade.

(Gabriela Pannia)

30/09/2018

Perditi, ma come e dove si deve: in un amore, in una poesia, in un’aspirazione o in un tramonto.

(Gabriela Pannia)

20/09/2018

Notte: la più bella poesia in rime stellate.

(GabrielaPannia)

S’accorcia il giorno, viene prima sera, torna la pioggia, l’aria si fa freschina. Fasi nuove all’orizzonte, tempo di rientri: leggetemi una poesia, ridatemi settembre. (Gabriela Pannia)

19/08/2018

Finché dura la poesia? Finché il cielo pullula di stelle. Finchè dura la vita? Finché le persone, guardando le stelle, si scoprono a coltivare almeno un sogno. (Gabriela Pannia)1/10/2017

Scriverò per te la mia più bella poesia, in grado di metterti in subbuglio il cuore come un tuo solo sguardo fa con la stabilità delle mie ginocchia. (G. Pannia)10/01/2016

– Marisa –

Eppur ti vedo

tra le ombre spoglie

di queste stanze,

con quello sguardo

di luce intenso,

con quei tuoi gesti

semplici e di mistero

intrisi.

Ed è come

se le tue piccole dita

disegnassero ancora nell’aria

formule di rivelazione,

simboli di un luogo magico,

arcano.

Eppur ti odo

nella quiete di questa

casa vuota,

con quella voce

di angelo terreno,

con quel tuo dire

dolce e per il cuore

rinfrancante.

Ed è come

se quella fraterna bocca

potesse ancora spiegare

il silenzio delle cose,

la bellezza d’ogni speciale

esistenza umana.

Eppur ti avverto

nel profondo di me,

con quel fragore

di tuono destante,

con la tua presenza delicata,

amica.

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