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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Religione

Ciao Dio, mi senti?
Ho bisogno di udire la tua voce.
Non il vento, la tua voce.
E ho bisogno di un abbraccio.
Non di vento, delle tue braccia divine.
E ho bisogno della promessa che andrà tutto bene.
Non nel cuore, sussurata dalla tua chiara voce al mio orecchio che non aspetta altro.

(Gabriela Pannia)

– Dio, ci sei? Ho bisogno di parlarTi.
– Sono qui, dimmi.
– Abbiamo paura.
– Lo so
– In tanti ci lasciano, in tantissimi soffrono, tutti siamo vittime del terrore e della confusione, non sappiamo in cosa sperare.
– Spera in me.

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– Ci dicono tutto e il contrario di tutto, non sappiamo in cosa credere.
– Credi in Me.
– Io credo in Te, ma qui non cambia niente… ormai è solo dolore e sconforto.
– Trova conforto in Me.
– E salvezza no? Perchè non ci salvi? Perché non fai finire tutto questo? Basterebbe un Tuo respiro, un solo gesto della Tua mano.
Basterebbe così poco…

– Dio, ci sei?
– Ci sono.
– Perchè non mi rispondi, perchè non ci salvi? So che non lo meritiamo, che siamo in una situazione che abbiamo creato noi stessi.
So che siamo irriconoscenti, che riceviamo e in due giorni dimentichiamo. So che cadiamo di continuo, che se va tutto bene è merito nostro e che, se va tutto male, ci ricordiamo improvvisamente che Esisti. So che ci arrabbiamo se non esaudisci le nostre ipocrite preghiere nei modi e nei tempi che a noi sembrano congeniali. So che avanziamo pretese senza metterci mai in discussione, che torniamo umani solo quando la tragedia entra nelle nostre case. Che, se la stessa si concentra nelle case di altri, ce ne importa ma neanche tanto. So che siamo insensibili, avidi, capricciosi, indifferenti, che ci comportiamo come se fossimo i padroni del nostro tempo, del nostro prossimo, di tutto…
– Sai un sacco di cose.
– Sì, ma non ho ancora detto la cosa che so e che reputo la più importante.
– E cos’altro sapresti?
– So che Tu sei un Dio misericordioso.
– Sì, questa è la cosa più importante.
– E allora cosa mi rispondi?
– Ti rispondo che le altre cose che sai io le so da più tempo, che vi ho dato Mio Figlio, che non mi avete mai scoraggiato.
– Dunque, ci salverai?
– Dunque concentrati sulla cosa più importante.
Lascia stare tutto il resto, è una Mia questione.
Rivedi la tua vita, affidati a Me, prega affinchè la tua esistenza e quella del mondo sia, come sempre, ancora abbracciata dalla Mia Infinita Misericordia.

(Gabriela Pannia)

#Domenica19aprile2020
#FestadellaDivinaMisericordia

Perchè siete tornati presso questa tomba?
Egli non è qui.

Cercatelo accanto ai sofferenti nelle case blindate e ai morenti negli ospedali.
Egli non è qui.

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Cercatelo in coloro che provano imperterriti a strappare la sacra vita umana alla fine.
Egli non è qui.

Cercatelo nelle lacrime di chi piange i propri cari, partiti per il Cielo senza una carezza e un saluto.
Egli non è qui.

Cercatelo tra chi rischia e non si tira indietro, tra i volontari, tra i benefattori, tra i credenti che lo invocano in cerca di salvezza, tra chi spera in Lui, tra chi prega ogni giorno anche stando bene, perchè giunga la fine di tutto questo dolore.
Egli non è qui.

Cercatelo tra i martiri di questo tempo tragico, tra chi non può offrire altro se non un solidale sorriso, tra chi sta tornando alla sua dimensione più umana.
Egli non è qui.

Cercatelo tra gli ultimi, gli oppressi, i diseredati, gli emarginati, gli umili, i pacifici.
Egli non è qui.

Cercatelo nel Sole che non tramonta, nella Luce che illumina dentro, nella Pace che scende sul cuore, nella Consolazione che invade l’animo senza evidente spiegazione razionale.
Egli ha sconfitto la morte, è Vita Eterna.
Egli non è più qui.

(Gabriela Pannia)

Piante secolari, sempreverdi di speranza, che più invecchiano più danno frutti buoni, che più inverni superano e più si fanno saggi e spettacolari.
Ulivi: gli alberi che insegnano agli uomini come affrontare ogni stagione, come conquistare nel silenzio la pace del cuore.

(Gabriela Pannia)

È che io non so come chiamarti.

Se Dio, Padre, Uno, Mente Superiore.

È che io ti ho amato molto ma ti ho anche molto odiato.

È che ora non mi faccio più domande, prendo la vita come viene, come fa la battigia con le sue onde spumose.

È che ti spetta comunque un grazie per le cose belle che hai reso mie: il potere delle carezze, l’ingenuità dell’infanzia, le risate fino a stare male, gli sguardi più stabili delle ginocchia, l’istinto che ha ruggito di cambiare strada, le notti che mi hanno vestito del tuo stesso mistero, le sfumature delle albe e dei tramonti, i consigli di chi non c’è più custoditi come tesori, i sapori della mia terra, le leggende del mare, le pacche del vento, le omelie della pioggia, i fili d’erba sotto ai piedi, quest’anima forse immortale che mi ha preso per mano e portato altrove ogni volta che in certe questioni, a scapito del mio stesso bene, ci stavo mettendo un po’ troppo la testa.

(Gabriela Pannia)

Non vi è Credo più autentico di quella sbocciato o confermato in mezzo al dolore.

(Gabriela Pannia)

17/04/2019

Il problema vero con la Pace è che tutti la vogliono e nessuno la fa; la pace è un esercizio quotidiano con la vita, con le gioie, coi dolori, con noi stessi e poi, solo poi, con il mondo. (Gabriela Pannia)

25/03/2018

Se ne hai visto la luce, udito la voce o sentito l’abbraccio, anche tu puoi portarGli ogni giorno qualcosa in dono; non oro, non incenso, non mirra. Un pensiero, una preghiera, un grazie. (Gabriela Pannia)

6/01/2018

Ho un’unica religione ed essa si fonda sulla coscienza; in ogni accadimento la sua posizione è immediata, non necessita di visioni, di omelie, di testi sacri o di intermediari. Con le cose lecite se ne sta muta, si fa sottile ed inerme come sabbia. Con le cose illecite è un ruggito improvviso, una tempesta di mare che sconquassa l’anima. (G. Pannia)
7/06/2017

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