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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Riflessioni

Che il primo profumo che sentirai ogni mattina sia quello della speranza; perché il tempo propizio allieta le ore, e il tempo cupo ha sempre ore contate. Il segreto è l’attesa di giorni migliori.

(Gabriela Pannia)

7/03/2019

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Sera: quando le cose che abitualmente consideriamo grandi si fanno piccole, e le piccole immense.

(Gabriela Pannia)

6/03/2019

Vi è, in natura, un elemento che si presta a essere il vero santuario di Dio. Con le sue radici, l’albero trattiene la terra in mezzo all’universo; dai suoi rami germogliano ere e nascono le stelle.

(Gabriela Pannia)

29/02/2019

Ti chiedi mai quale sia il colore della speranza?

Io credo tutti quelli del tramonto.

(Gabriela Pannia)

26/02/2019

Le ultime ore del giorno, l’ultimo giorno di gennaio; la sera scende odorando di neve. Di un anno appena iniziato conto già gli istanti volati in fretta e i momenti durati quanto un mese intero.

(Gabriela Pannia)

31/01/2019

Chi ami in salute, un piatto sul tavolo e un domani su cui fare insieme progetti e congetture. Scordate gli eccessi, i regali, i dissapori. A Natale, per fare Natale, ciò che serve realmente è il poco che è tutto elencato qui.

(Gabriela Pannia)

22/12/2018

Partenze…

È un pomeriggio freddissimo, a Milano. La gente ferma e pronta a partire con i bagagli parcheggiati accanto alle gambe intirizzite è muta, sospesa. La nebbia è malinconica, i respiri fumanti. Persone di tutte le età, di ogni colore, con la vita divisa in più luoghi, che vanno a trovare qualcuno o che partono sperando di trovare qualcosa. Gli occhi pieni di incognite, di speranze, di consapevolezze, di attese. Un ragazzo del sud Italia si confronta con i parenti fermi accanto a lui, poi fa il giro dei viaggiatori che si stanno allontanando da una panchina per capire a chi appartenga una serie di tessere rinvenuta per terra.

Trova la proprietaria, poco più grande di lui; un sorriso, un grazie, una cosa bella… da Natale.

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Notte. Io la notte l’aspetto sempre. Per le stelle e per quel suo instillare speranze, nonostante il buio e quel sentirsi fragili come i petali dei ciclamini.

(Gabriela Pannia)

17/12/2018

Col tempo impari che la felicità non è sui monti e non è nei mari, che non è nei soldi e non è sui podi; che il tempo è ricco con le cose che a torto ritieni dovute, che una casa senza qualcuno che per te è casa è un involucro freddo che fatichi a riscaldare.

(Gabriela Pannia)

15/12/2018

Siamo qui per un numero limitato di giri della terra intorno a sole, poca cosa rispetto all’infinito. Eppure quando amiamo, o soffriamo, o resuscitiamo da certi cicli impegnativi, l’infinito sembra prendere il posto della nostra stessa pelle.

(Gabriela Pannia)

8/12/2018

Italia: il paese in cui ogni sorta di reato è normalità e una confessione che fa giustizia viene festeggiata come il nuovo sbarco sulla luna.

(Gabriela Pannia)

12/10/2018

Sera d’autunno

che cattura il cuore,

ecco: una foglia

si stacca e poi cade.

Sera col primo

accenno di nebbia,

chi sempre in letargo,

chi or si sveglia.

Sera e tappeti

multicolori,

nostalgia dentro,

speranze ai piedi.

Sera e passaggio

senza ritorno,

ciclo che chiude,

parto notturno.

Sera e finale

scontato, temuto:

ogni cosa si spoglia,

non tutto è perduto.

[Sera d’autunno – Gabriela Pannia]

16/09/2018

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