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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Rispetto

Non tutto e subito ma limpidezza e sacrificio.

Meglio un procedere un po’ pesante

che un calpestare a cuor leggero.

(Gabriela Pannia)

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Lasciar andare: penso che questa sia la più alta forma d’amore.

(Gabriela Pannia)

Quanto esagera il valore di un uomo se, nella notte che sonda chiunque, sa essere stella di qualcuno.

(Gabriela Pannia)

Alle donne che inseguono un sogno senza farsi scoraggiare dalle circostanze, a quelle che si portano dentro sottili insicurezze e infinite paure ma che affrontano il mondo con il coraggio di un leone, a quelle spezzate nel profondo e che ancora non si perdonano la cecità di alcune scelte, a quelle cadute in mezzo a tanti e risalite da sole, a quelle che non si stancano di mettere sempre in gioco un cuore più volte provato, a quelle che devono ancora maturare la consapevolezza del proprio valore e alle donne che già sanno quanto valgono e non si vendono al compromesso; alle donne violate nei pensieri, nell’anima e nel corpo, a quelle che non hanno bisogno di una festa che le celebri ma che neppure si offendono al ricevere un bouquet di rose e mimose. Alle donne belle di ogni età, quelle con gli occhi limpidi, le parole sincere e l’anima sempre vigile, a voi un augurio di rinnovati coraggio, caparbietà e forza. Siate donne, siate consapevoli e decise sempre; fate che il mondo impari ad apprezzarvi e amarvi ogni giorno, non soltanto quando lo ricorda un calendario.

(Gabriela Pannia)

Dalla piccola ape all’imponenza dell’oceano, la terra non è fatta delle cianfrusaglie degli umani. In essa ogni cosa è magia, tutto è essenziale. (Gabriela Pannia)

22/04/2018

Sono il magico baccello in cui germoglia la vita, le ginocchia piegate da antiche sottomissioni e reiterati soprusi, la forza pregna di cocciutaggine e coraggio con cui si abbattono muri e si partorisce un figlio; sono lo sguardo sensuale della femminilità ancora acerba, quello innocente di una bambina che gioca all’adulta sui tacchi di sua madre, quello corrucciato di saggezza, ricordi e rughe venute ad ubbidire alla legge del tempo. Sono colei che potrebbe amarti col corpo o col cuore, il più delle volte con tutta se stessa; sono la rosa sbocciata al culmine di uno stelo colmo di spine, il sorriso che non potrai mai dimenticare o il non amarti che non riuscirai a perdonare. Sono perfetta nella mia imperfezione: un impasto di carne vibrante e anima protesa ad inquietudini irrazionali. Sono mistero, incoerenza, dedizione, freddezza, amore, odio, intimo e lunatico capriccio; sono e sarò ancora la tua principale fonte di tormento e, al contempo, la presenza che sembrerà dare un senso alla tua vita intera. Sono dignità, intelligenza, incontestabile valore. Portami una mimosa, un cioccolatino, un peluche; ma prima, ovunque e comunque, qualunque età anagrafica abbia il corpo che ospita questa mia anima perennemente fanciulla, riconosci, promuovi, difendi tutto il rispetto che da sempre mi è dovuto, e che a lungo, ancora oggi, mi è stato e mi viene imperdonabilmente negato. (Gabriela Pannia)

8/03/2016

Bellezza è avere rispetto; degli altri, di quello che ci circonda e, soprattutto, di noi stessi. (Gabriela Pannia)

19/09/2013

Andate pure in cerca di sintonie, di comunanze, di abbinamenti e somiglianze ma non scordate che vi sono infinite occasioni di arricchimento proprio lì, in mezzo a differenze che sanno amalgamarsi senza imporre opinioni o mancanze di rispetto. (Gabriela Pannia)

15/08/2017

Non si conosce il vero significato di qualunque forma di amore se, a monte, si è ancora confusi sul valore propedeutico del rispetto. (G. Pannia)

2/12/2015


Brutto, ho il brutto vizio di mettere e salvaguardare i puntini sulle i, specie quando quei puntini si chiamano rispetto, educazione e modestia, ma vengono intesi e trattati come fossero debolezza, incapacità o stupidità. È allora che divento battagliera: ai puntini il trono, dal resto la riverenza. (G. Pannia)

22/03/2017

Sono il magico baccello in cui germoglia la vita, le ginocchia piegate da antiche sottomissioni e reiterati soprusi, la forza pregna di cocciutaggine e coraggio con cui si abbattono muri e si partorisce un figlio; sono lo sguardo sensuale della femminilità ancora acerba, quello innocente di una bambina che gioca all’adulta sui tacchi di sua madre, quello corrucciato di saggezza, ricordi e rughe venute ad ubbidire alla legge del tempo. Sono colei che potrebbe amarti col corpo o col cuore, il più delle volte con tutta se stessa; sono la rosa sbocciata al culmine di uno stelo colmo di spine, il sorriso che non potrai mai dimenticare o il non amarti che non riuscirai a perdonare. Sono perfetta nella mia imperfezione: un impasto di carne vibrante e anima protesa ad inquietudini irrazionali. Sono mistero, incoerenza, dedizione, freddezza, amore, odio, intimo e lunatico capriccio; sono e sarò ancora la tua principale fonte di tormento e, al contempo, la presenza che sembrerà dare un senso alla tua vita intera. Sono dignità, intelligenza, incontestabile valore. Portami una mimosa, un cioccolatino, un peluche; ma prima, ovunque e comunque, qualunque età anagrafica abbia il corpo che ospita questa mia anima perennemente fanciulla, riconosci, promuovi, difendi, tutto il rispetto che da sempre mi è dovuto, e che a lungo, ancora oggi, mi è stato e mi viene imperdonabilmente negato. (G. Pannia)

8/03/2016

Saper amare è frutto di un processo lungo almeno quanto quello della crescita fisica; ci vuole un po’ e non tutti imparano sul serio. Per molti esso si tradurrà sempre in un catturare, trattenere, persuadere, addomesticare. Cose inutili, improduttive, vane. Amare è essenzialmente, dall’inizio alla fine, lasciare liberi. (G. Pannia)

26/02/017

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