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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Ho passato una vita a mettere tutto in discussione, per prima me, è questa la mia forza.

Ora ho un senso del dovere tutto mio, un’etica da cui non scappo neppure se ci rimetto, un codice di condotta che mi guida religiosamente come una fiaccola nel buio.

Non ho bisogno di approvazione, se in un qualunque contesto mi sono già approvata io.

Non giudico dall’alto in basso ma conosco in tutto, adoro e difendo il mio livello.

Un uomo che non mi tratta come voglio non smette di essere un uomo, ma non è l’uomo per me.

Un amico che non mi rispetta completamente non smette di essere un amico, ma non è l’amico per me.

Non impartisco lezioni e non voglio plasmare nessuno; sono un segugio a caccia continua di lezioni e sintonie.

Non muoio dal desiderio di esprimere la mia opinione, a meno che nelle cose non ci sia immischiata personalmente.

Non perdo tempo con chi non mi arricchisce e butto fuori dai miei spazi chi, con me, non si sente arricchito.

Il pericolo è la solitudine, ne sono consapevole.

Ma ancor meno dignitoso è questo odierno meccanismo del tristissimo arraffare ciò che c’è, del non curarsi intimamente di sé fino al punto di pensare che il proprio valore sia esiguo e che l’unica opzione sia l’accontentarsi.

(Gabriela Pannia)

La gente rinuncia ai sogni per paura che poi non si avverino ma i sogni, affinché si realizzino, occorre rincorrerli con tutte le forze. La possibilità rende viva la vita, la rassegnazione ne fa la più triste delle esperienze.

(Gabriela Pannia)

Ma non siamo che barche e non è che un mare, la vita. Troppe cose sono in balia del caso, del mistero e del capriccio ma, finché sei in viaggio, scegli l’istinto e cuore in poppa.

(Gabriela Pannia)

Sono due, le cose propedeutiche per riempirsi la vita di serenità: mettercela tutta per avere ciò che ci stimola, allontanare anche con dolore ciò che ci abbatte.

(Gabriela Pannia)

Le evoluzioni dell’anima sono come ineludibili direzioni; siate saggi, non fatevi male, unitevi agli stormi che migrano nei vostri stessi luoghi.

(Gabriela Pannia)

Il sabato è il tempo che puoi finalmente riservare a te, coccolandoti e dedicandoti a quel che ti pare; un po’ come quando, a una certa età, scopri un nuovo tipo di benessere facendo a meno dell’esserci superficiale, a singhiozzo o insignificante di alcune persone.

(Gabriela Pannia)

Mi libererò dei pensieri come fossero sassolini, tornerò alla sincerità delle emozioni.

Le emozioni non fanno giri, non hanno dubbi, non calcolano, non mascherano nulla.

Sono e basta.

Chissà quanta magia nella vita, se vivessimo soltanto di esse.

(Gabriela Pannia)

Gli occhi amo leggerli, le anime pure, le vite sin dalle fasce.

Prima di entrare nella storia di qualcuno voglio esser sicura che quel qualcuno porti cose buone nella mia.

(Gabriela Pannia)

– Tu sai dove io possa incontrare la felicità?

– Ovunque il tuo passo si mostri certo e libero.

E se lì non la trovi, pure altrove non c’è.

(Gabriela Pannia)

Il primo passo è la consapevolezza di quanto sia complessa e mutevole la vita; il secondo è accettare il fatto di non poterla piegare sempre al nostro desiderio. Il terzo è amarla nonostante tutto, viverla al meglio con ogni cellula del corpo perché un secondo giro in questi luoghi, probabilmente, non ci sarà concesso.

(Gabriela Pannia)

Abbiamo bisogno di presenze e di costanza, di presenze costanti e di bene che non ci dimentica. Selezionate accuratamente, nei lunghi anni della vostra vita, ché di lungo c’è ben poco e ogni giorno va spartito con chi c’inonda di serenità.

(Gabriela Pannia)

Non vivo di illusioni, distruggo le illusioni.

E se nel distruggerle mi distruggo è per il tempo di reinventarmi, di rinascere.

Meglio provata e consapevole che intonsa regina di castelli di vento.

(Gabriela Pannia)

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