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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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La pratica più benefica che possiamo riservare a noi stessi è quella della lucida selezione; appena si può, solo con ciò che ci arricchisce, solo con chi ci aiuta a essere persone migliori.

(Gabriela Pannia)

– Ho un sacco di amici che mi pensano e pochi amici che ci sono.
– E quindi?
– E quindi ho deciso di tenermi solo gli amici che ci sono. Quelli che pensano e basta per me, d’ora in poi, possono darsi alla filosofia.

(Gabriela Pannia)

– Come la prendi la vita?
– Con un po’ di zucchero ma senza esagerare; servita su qualunque tipo di piatti, purché non inquini. Col sale che serve e compagni sinceri. Alternando la serietà alla leggerezza e vestendo tutti i colori del mondo. Con bagni di lavanda, docce di speranza e direzioni vista cielo.

(Gabriela Pannia)

La gente che teme troppo la solitudine finisce per accaparrare presenze senza validità.
Così continua a essere sola, ma in compagnia.

(Gabriela Pannia)

Ho questa cosa che mi parla dentro, che mi guida, mi mette in guardia, rende meno ardue le mie scelte.
Non so se ha una voce più forte rispetto alla voce che si portano dentro tutti gli altri.
So che questa cosa, l’istinto, ho preso ad ascoltarla sempre perchè non mi delude mai.

(Gabriela Pannia)

Ci sono quelli che fanno perchè vogliono essere e quelli che fanno perchè sono; senza cattiveria, accompagnatevi ai secondi.
Sono gli unici in grado di lasciarvi qualcosa.

(Gabriela Pannia)

Non abbiate paura di avventurarvi in luoghi poco frequentati, sui mari della consapevolezza e a pesca di profondità; non rinunciate a essere persone migliori.
Il mondo ne ha bisogno, l’umanità ancor di più.

(Gabriela Pannia)

Volevo solo dirvi che non ho lacci né catene.
Se dico una cosa la penso.
Se voglio una cosa la prendo.
Ho solo un limite: la coscienza.
Se in qualcosa sto muta o rinuncio,
è perché è giusto così,
è perché mi sto rispettando.

(Gabriela Pannia)

Ho passato una vita a mettere tutto in discussione, per prima me, è questa la mia forza.

Ora ho un senso del dovere tutto mio, un’etica da cui non scappo neppure se ci rimetto, un codice di condotta che mi guida religiosamente come una fiaccola nel buio.

Non ho bisogno di approvazione, se in un qualunque contesto mi sono già approvata io.

Non giudico dall’alto in basso ma conosco in tutto, adoro e difendo il mio livello.

Un uomo che non mi tratta come voglio non smette di essere un uomo, ma non è l’uomo per me.

Un amico che non mi rispetta completamente non smette di essere un amico, ma non è l’amico per me.

Non impartisco lezioni e non voglio plasmare nessuno; sono un segugio a caccia continua di lezioni e sintonie.

Non muoio dal desiderio di esprimere la mia opinione, a meno che nelle cose non ci sia immischiata personalmente.

Non perdo tempo con chi non mi arricchisce e butto fuori dai miei spazi chi, con me, non si sente arricchito.

Il pericolo è la solitudine, ne sono consapevole.

Ma ancor meno dignitoso è questo odierno meccanismo del tristissimo arraffare ciò che c’è, del non curarsi intimamente di sé fino al punto di pensare che il proprio valore sia esiguo e che l’unica opzione sia l’accontentarsi.

(Gabriela Pannia)

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