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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Sensazioni

Potente e misericordioso, è il mare.

Ti fa piccolo, senza umiliazione.

Ti sprona alla grandezza,

sfoggiando la sua profondità.

(Gabriela Pannia)

30/04/2019

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Che età ho? Una diversa per i diversi momenti della giornata.

Ma alla sera, complici i colori del tramonto e le acrobazie incontenibili dell’anima, torno a essere un’entusiasta e trasognata bambina.

(Gabriela Pannia)

23/04/2019

Spiaggia, il punto di contatto col profondo dell’anima, della terra e dell’universo. Dove le forme solite si dissolvono e i pensieri più confusi prendono forma.

(Gabriela Pannia)

23/03/2019

Sera: quando le cose che abitualmente consideriamo grandi si fanno piccole, e le piccole immense.

(Gabriela Pannia)

6/03/2019

Apri le finestre, respira la vita, assapora la speranza. Il mattino è un momento magico: prima che i pensieri prendano il sopravvento, esso spiega ai tuoi sensi la meraviglia dell’esistenza.

(Gabriela Pannia)

23/02/2019

Odor di terra nei parchi di città,

le foglie cadute o trattenute

per metà.

Dubbi fissati come insegne

pubblicitarie,

certezze in bilico,

motivazioni forfettarie.

Pensieri labili come respiri

infreddoliti,

quel senso di concluso

per gli orizzonti più disparati.

Novembre è una pioggia

che sa di scelte e di destino,

il prenderti l’anima

rivoltandola come calzino.

È il tempo dei santi,

il mausoleo dei morti.

La formula della vita,

lo slancio dei risorti.

[Novembre – Gabriela Pannia]

3/11/2018

Come una foglia che ha concluso il suo ciclo, si adagia e nasconde il giorno oltre l’orizzonte. Cala un certo velo di ritiro e malinconia, sbiadiscono i colori, scende la sera.

(Gabriela Pannia)

23/09/2018

Sera d’autunno

che cattura il cuore,

ecco: una foglia

si stacca e poi cade.

Sera col primo

accenno di nebbia,

chi sempre in letargo,

chi or si sveglia.

Sera e tappeti

multicolori,

nostalgia dentro,

speranze ai piedi.

Sera e passaggio

senza ritorno,

ciclo che chiude,

parto notturno.

Sera e finale

scontato, temuto:

ogni cosa si spoglia,

non tutto è perduto.

[Sera d’autunno – Gabriela Pannia]

16/09/2018

C’è qualcosa di straordinariamente irresistibile nelle sere di settembre; quando l’estate è finita, ma ancora non lo sa. Quando l’autunno è alla porte, ma tituba sull’uscio per timore di disturbare. (Gabriela Pannia)

4/09/2017

Chiudo gli occhi e il mio animo malinconico suggerisce l’odore di castagne e mandarini, mentre l’aria cocciutamente calda si fa beffa del calendario; è uno stare in bilico tra due mondi, o due cicli. Viene sera. Ci pensi? È già settembre. (Gabriela Pannia)

1/09/2018

È una sera che pare scordarsi dell’estate. Laggiù tra gli steli, lì in mezzo alle nuvole a velo, si respira di già il croccante profumo dell’autunno. (Gabriela Pannia)

23/08/2018

Conto le fatiche, conto le lezioni e conto ogni ruga; il tempo passa su tutto e tutti, non lascia scampo e non lascia incolumi. Eppure, se mi specchio nel mare o in un tramonto, io mi scopro e riscopro impunemente bambina. (Gabriela Pannia)

2/07/2018

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