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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Sera

Sta venendo sera, forse piove un poco.
Il vento parla di cicli e d’autunno.
Di cose stanche pronte a cadere.
Di speranze che, oggi più che mai, dobbiamo coccolare.

(Gabriela Pannia)

A quelli che s’attardano fino a che non si fa sera in riva al mare, ditemi: non spira una serenità diversa sul cuore?

(Gabriela Pannia)

Che nessuna prova, che nessun dolore, che nessuna sconfitta ti abbatta; guarda la luna e i suoi crateri: anche se restano i segni si può ancora essere magnifici.

(Gabriela Pannia)

Sera e pioggia.
E questo odore di vita entusiasta che si leva dai prati.
E questi schizzi di sensi in allerta che guizzano sui vetri.

(Gabriela Pannia)

La luna magnifica, il cielo terso e una sera di giugno.
Un giugno strano, sospeso, provato e impaurito.
Ma, se è giusto concentrarsi sulle cose belle, io mi fermo e contemplo tutto, rapita, aspettando che spuntino le amiche stelle.

(Gabriela Pannia)

È materna e avvolgente, l’aria della sera.
Si prende cura dei pensieri pesanti e dei desideri ardenti, del bisogno di fermarsi per la stanchezza, della necessità di guardare oltre per la speranza.

(Gabriela Pannia)

La sera ha sempre la voce della speranza.
Quella che ti parla dentro e non fuori,
che sussurra “è andata bene, sii grato” o, se occorre, “andrà meglio domani, sii fiducioso”.

(Gabriela Pannia)

Sere che siglano la fine del giorno e mostrano cose che iniziano; sere profetiche, ascetiche, silenti. Sere in cui il sole tramonta e ogni auspicio s’illumina di perseveranza.

(Gabriela Pannia)

È la carezza finale del giorno che si dilegua, il pensiero ingarbugliato che viene a farti visita in un sospiro, il brivido sulla pelle prima di chiudere le tapparelle, quel ricordo che torna anche se, con ogni mezzo, l’hai scacciato.

Che cos’è la sera?

È questo, solo questo.

Il tempo che ti vuole saggia anche se ti fai comodo leggera.

La poesia che ti commuove a ogni nuova lettura.

(Gabriela Pannia)

Amo le luci rivelatrici della sera.

No, non quelle artificiali.

Sono le luci che si accendono nel cuore quando la mente, ormai esausta, si assopisce.

(Gabriela Pannia)

La sera è una seduta silenziosa con una specialista dell’anima. Se tu parli, ti scopri ad ammettere cose che sottovalutavi. Se non parli, ascolti cose che, per paura, fretta o senso di protezione, talvolta hai fatto finta di non sentire.

(Gabriela Pannia)

Amo le ali con cui plana la sera; invisibili ma immense. Scure ma calde. Silenziose ma consolanti. Solitarie ma di grande e cara compagnia.

(Gabriela Pannia)

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