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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Silenzio

Tutti i sogni, tutta la musica, tutte le ragioni, tutto il silenzio, tutti i sensi dell’universo, eccoli radunati e distribuiti nel limpido e notturno brillare delle stelle.

(Gabriela Pannia)

C’è una pioggia lenta e continua che prende le malinconie e le adagia come pietrine bagnate sull’anima, c’é un tempo sospeso che pare congelare i paesaggi e le cose, che permea di luce fioca un casalingo, accogliente, caldo e generale silenzio; c’é la vita che pare sussurrare consigli ed ammonimenti dalle pagine di un libro, dal gusto forte del caffè, dalle fusa cadenzate del gatto. E poi c’é la domenica, con la sua pigrizia colma di laboriose riflessioni; l’amica che ti lascia riposare e non disturba, ma che accarezza e lenisce come piuma tutta la stanchezza accumulata.

(Gabriela Pannia)

Indossare giacche e silenzi pesanti, andare a guardare la notte che si tuffa nel mare, vederli diventare di un solo colore e perdermi volutamente in quel non sapere se io stessa sia terra, o acqua, o cielo, o tutto, o nulla.

(Gabriela Pannia)

Talvolta cedo all’istinto di prendere e andare, con l’unica compagnia dell’amica solitudine; passeggio su tappeti di foglie cadute come molti dei miei sogni, o remo su acque che mi spaventano come le innumerevoli incognite della vita. Eppure è sempre utile la mia ricerca, sempre proficua la mia pesca; io che non potrei né saprei catturare pesci, in questi viaggi faccio abbondante incetta di speranze.

(Gabriela Pannia)

È sabato e piove. L’autunno è davvero arrivato con le sue impronte grigie in mezzo al cielo e quelle piccole gocce pronte a prendersi per mano, scivolando sul fondo dei vetri delle finestre.

Un caffè, il silenzio, quel problema superato.

Il riposo, i progetti, una nuova serenità nel cuore.

Cos’è la felicità?

Sorridi, godine ora: è questa la felicità.

(Gabriela Pannia)

Un sabato d’autunno, un trionfo di giallo, rosso, arancione, il risveglio in un silenzio quasi mistico e giusto un velo di malinconia. Le stagioni sono cose congenite. Se una l’hai nel dna, quando arriva te lo ricorda.

(Gabriela Pannia)

Il silenzio, l’orizzonte, la luna e qualche stella: resto una bimba fantasiosa. Con pochi elementi invento fiabe in cui gli ostacoli diventano carrozze.

(Gabriela Pannia)

Questa sera che scende trascinando tende di silenzio. E i colori scuri del cielo, e i pensieri profondi, e la nostalgia che attraversa la pelle posandosi come un velo sul cuore.

(Gabriela Pannia)

Ascolta il silenzio dell’alba, è pregno di voci insistenti: il saluto del sole, le memorie delle fronde, i sonetti dei fiori, le profezie della terra.

(Gabriela Pannia)

Tra i colori del tramonto,

nel silenzio del tramonto.

C’è un tipo di bene

che fa bene solo così.

(Gabriela Pannia)

Sfoggia i suoi lati più soavi e sereni, la natura.

Nel silenzio del tramonto tutto appare più leggero.

(Gabriela Pannia)

Al frastuono delle città preferisco l’equilibrio di un bosco. Coi suoi silenzi, i suoi sibili e le sue voci, imparo la vita come in braccio ai miei nonni.

(Gabriela Pannia)

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