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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Sintonie

Mi piacciono i legami palesatisi fuori dopo che sono avvenuti dentro. In una vita precedente, in un incastro d’anime perfetto, in una sintonia da primo sguardo.
Con certi luoghi, con certi talenti, con certe persone.

(Gabriela Pannia)

Luoghi non luoghi in cui, al solo pensarci, riesci a sentirti a casa come mai prima: gli incontri con certe anime sono così.

Soprattutto se ti restano a fianco.

Persino se poi ci si perde di vista.

(Gabriela Pannia)

Ho passato una vita a mettere tutto in discussione, per prima me, è questa la mia forza.

Ora ho un senso del dovere tutto mio, un’etica da cui non scappo neppure se ci rimetto, un codice di condotta che mi guida religiosamente come una fiaccola nel buio.

Non ho bisogno di approvazione, se in un qualunque contesto mi sono già approvata io.

Non giudico dall’alto in basso ma conosco in tutto, adoro e difendo il mio livello.

Un uomo che non mi tratta come voglio non smette di essere un uomo, ma non è l’uomo per me.

Un amico che non mi rispetta completamente non smette di essere un amico, ma non è l’amico per me.

Non impartisco lezioni e non voglio plasmare nessuno; sono un segugio a caccia continua di lezioni e sintonie.

Non muoio dal desiderio di esprimere la mia opinione, a meno che nelle cose non ci sia immischiata personalmente.

Non perdo tempo con chi non mi arricchisce e butto fuori dai miei spazi chi, con me, non si sente arricchito.

Il pericolo è la solitudine, ne sono consapevole.

Ma ancor meno dignitoso è questo odierno meccanismo del tristissimo arraffare ciò che c’è, del non curarsi intimamente di sé fino al punto di pensare che il proprio valore sia esiguo e che l’unica opzione sia l’accontentarsi.

(Gabriela Pannia)

Credo d’amare la notte dal momento in cui, per la prima volta, le stelle mi hanno colorato gli occhi di sogni; sarà perché ho la testa più vicina alla luna che alla terra. Oppure perché, quelle stelle, sanno usare una sorta d’inchiostro indelebile. (Gabriela Pannia)

8/09/2018

Ma quanto sono belle le relazioni che nascono tra anime spezzate? S’incontrano e già si riconoscono, sfiorano istintivamente le rispettive crepe con mani, spirito e cuore, si aggrappano alle fratture, le riempiono e, così facendo, si intrecciano l’una all’altra in modo inseparabile. (G. Pannia)

10/01/2016

Gli amici guardano la vita da diverse angolazioni, ma durano nel tempo solo se intendono allo stesso modo i valori che fanno da pilastro a ciò che li unisce. (G. Pannia)

30/12/2015





La cosa più stupida che si possa fare è credere che per scongiurare le solitudini basti innaffiare il numero delle frequentazioni; le solitudini umane non sono come soffitte da riempire con qualunque cianfrusaglia, non si nutrono di quantità. Ciò di cui necessitano è spessore, significato, sintonia, ispirazione sana e motivante contenuto. (G. Pannia)

1/03/2017


Sintonia è potersi concedere momenti di follia, stupidità, azzardo, pettegolezzo, provocazione e indecoroso buonumore senza che dopo sia necessario sostenere e superare un pubblico test di umana validità. (G. Pannia)

18/04/2016




Mi appassiono solo a ciò che mi accende al primo sguardo, non ho mai affidato al tempo il compito di suggerirmi affetti o simpatie. Se una cosa mi piace lo capisco subito, se qualcos’altro si fa stonato ho mille campanellini che suonano al suo posto. Sento tutto, lo sento a pelle; di conseguenza mi avventuro solo in ciò che la pelle mi suggerisce e mi allontano da ciò che odora di malsano, a costo di ritrovarmi sola per lunghi periodi della vita. Non ci sto male, anche se alcuni lo reputano strano. È che la mia naturale sintonia con la solitudine, il più delle volte, mi appaga molto più di certe frequentazioni. (G. Pannia)
19/02/2017

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