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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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speranza

Non sapere cosa porterà il nuovo, perdersi tra le trame fantasiose di sensazioni contrastanti, diffidare del valore propiziatorio di certe tradizioni ma onorarlo lo stesso, impazienti che arrivi il futuro e stringendo tra le mani centinaia di aspettative.

Perché la speranza non conosce età: viene e ci trova tutti eterni bambini.

(Gabriela Pannia)

Il finale prima del nuovo inizio conta solo se è stato bello, altrimenti si ricomincia e basta.

Tanto la vita saprà darci ancora infinite occasioni per rivalersi.

(Gabriela Pannia)

Voglio un Natale sereno, di quelli sereni che non ne esistono più. Voglio l’odore di casa, l’abbraccio di mia madre, chi ho perso di nuovo vivo nei sogni, la speranza di quand’ero bambina, l’ostinazione coi piedi puntati sulla convinzione che il futuro porterà più bene di quello che il presente mi consente di intravedere.

(Gabriela Pannia)

Cos’è la notte? È il paesaggio più commovente e profetico che ci sia stato donato.

Rende le delusioni indicazioni astrali verso nuove aspirazioni; i sogni qualcosa di sensato in cui credere ancora.

L’idea del domani meno tormentata del ricordo di alcuni dei nostri giorni passati.

(Gabriela Pannia)

La mia anima è una piccola e instancabile contadina; in prossimità di rustici di desideri a cielo aperto, sotto la luce delle stelle e della luna, ogni sera, qualunque sia il carico sul cuore, si china ore e ore sulle zolle della vita e sparge centinaia di semi di speranza.

(Gabriela Pannia)

Notte. Scura, immensa, materna, sapiente e riservata notte: sii colma di speranza, se mancano le stelle.

Sii colma di stelle, se manca la speranza.

(Gabriela Pannia)

Sogno una notte magica, concreta.

Di quelle che non portano buoni consigli ma meritate e azzeccate soluzioni.

(Gabriela Pannia)

Il silenzio, l’orizzonte, la luna e qualche stella: resto una bimba fantasiosa. Con pochi elementi invento fiabe in cui gli ostacoli diventano carrozze.

(Gabriela Pannia)

Si riesce a stare benissimo, di notte.

Di notte siamo più propensi a sognare e sognare ci avvicina a noi stessi, ci riabitua a sperare.

Sperare è la carezza dei tempi felici, il conforto dei momenti impegnativi.

(Gabriela Pannia)

Amo visceralmente le vie che il sole illumina, al mattino.

Hanno il vento in poppa,

la speranza tra le ali e l’orizzonte colmo

di una vastissima gamma di possibilità.

(Gabriela Pannia)

Siate belli come il mattino.

E colorati, e positivi, e vivi.

Siate il sorriso e la speranza

di chi vi accompagna in questo viaggio.

(Gabriela Pannia)

Eccomi, notte, al cospetto della tua luna e delle tue stelle.

Non darmi indietro i sogni svaniti, dimmi solo che ho il tempo e i mezzi per realizzarne di migliori.

(Gabriela Pannia)

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