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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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stati d’animo

Con quale stato d’animo vado a letto, la sera?
Dipende dalle fasi della vita.
In questa, ad esempio, con la speranza che la notte prepari pietanze di stelle e soluzioni per sfamare, al mattino, le nostre preghiere.

(Gabriela Pannia)

Dolci sogni, per quanto possibile. 💜

E dicembre si consumava lento perché sapeva che quell’ansia accesa di altro e nuovo, un giorno, avrebbe potuto profumare di rimpianto.

(Gabriela Pannia)

C’è una pioggia lenta e continua che prende le malinconie e le adagia come pietrine bagnate sull’anima, c’é un tempo sospeso che pare congelare i paesaggi e le cose, che permea di luce fioca un casalingo, accogliente, caldo e generale silenzio; c’é la vita che pare sussurrare consigli ed ammonimenti dalle pagine di un libro, dal gusto forte del caffè, dalle fusa cadenzate del gatto. E poi c’é la domenica, con la sua pigrizia colma di laboriose riflessioni; l’amica che ti lascia riposare e non disturba, ma che accarezza e lenisce come piuma tutta la stanchezza accumulata.

(Gabriela Pannia)

Ottobre prova, ottobre cela. Tra i frutti più dolci e amari di questo mese solo gli impavidi decidono per la sua ardente malinconia.

(Gabriela Pannia)

– Me ne stavo seduta su uno scalino, scoraggiata, priva di speranze.

– E poi, cos’è successo?

– È venuto il tramonto, su tappeti arancioni di carezzevoli profezie. Mi ha fissato, mi ha abbracciato. Ha bisbigliato “tu, di sperare, non devi smettere mai”.

(Gabriela Pannia)

4/03/2019

Amo e ho un po’ timore della sera. Se iniziano cose, le dipinge come inizi propizi. Se finiscono cose, le disegna come conclusioni inesorabili.

(Gabriela Pannia)

3/12/2018

Odor di terra nei parchi di città,

le foglie cadute o trattenute

per metà.

Dubbi fissati come insegne

pubblicitarie,

certezze in bilico,

motivazioni forfettarie.

Pensieri labili come respiri

infreddoliti,

quel senso di concluso

per gli orizzonti più disparati.

Novembre è una pioggia

che sa di scelte e di destino,

il prenderti l’anima

rivoltandola come calzino.

È il tempo dei santi,

il mausoleo dei morti.

La formula della vita,

lo slancio dei risorti.

[Novembre – Gabriela Pannia]

3/11/2018

– Come stai?

– Come un pesce fuor d’acqua, una nota stridente, un bocciolo d’inverno, in un mondo che, a tratti, non sento anche mio.

(Gabriela Pannia)

12/10/2018

Che indole strana;

con l’autunno che viene è come se avessi l’autunno anche dentro.

Analizzo pensieri, scruto in profondità:

l’inutile da una parte, il secco dall’altra.

Faccio una gran pulizia, metto cose in letargo.

Mi preparo a cambiare.

E già cambio, ancora.

(Gabriela Pannia)

22/09/2018

Mi sento come si sente un bocciolo sigillato all’approssimarsi della primavera: timorosa di scegliere tempi non maturi, sopraffatta dal desiderio di sbocciare. (Gabriela Pannia)

21/03/2018

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