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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Stelle

Stanotte, cara notte, ho tanto bisogno di te.

Vedi le tue stelle? Mostramene di più.

Leggi i miei sogni? Raccontamene di nuovi.

Conti le mie paure? Prendine qualcuna per te, dimmi che almeno per metà non hanno ragione d’esistere.

(Gabriela Pannia)

Non fatevi dire da nessuno come affrontare la notte, cosa leggere tra le stelle, quanto fidarsi della luna. La notte è un esclusivo e grande amore; dona in base a quanto, individualmente, si è in grado di dare.

(Gabriela Pannia)

Sibili di stelle, sospiri di luna, sussurri del cielo. Quante voci sagge, nel silenzio di un giorno ormai concluso.

La notte parla, parla sempre.

Non c’è notte in cui riesca a starsene zitta.

(Gabriela Pannia)

C’era la luna, c’erano le stelle e c’erano i sogni: non mancava nulla; la notte, come la vita, per essere buona necessita di poche, semplici, magnifiche cose.

(Gabriela Pannia)

Notte, cielo e stelle: gli incitamenti, le verità e le forze che non sai, non credi o non ammetti sono scritti lì. A caratteri dorati sul nero dell’immenso.

(Gabriela Pannia)

Metà dicembre e ultimi palpiti dell’anno: le strade che odorano di sera, i respiri che profumano di neve, le stelle che piovono sogni e il buio su cui disegnare con le dita tutti i domani possibili.

(Gabriela Pannia)

– Stanotte vieni a guardare le stelle con me?

– Anche se fa freddo?

– Ci portiamo una coperta.

– E dove andiamo?

– Dove vuoi.

– E quanto stiamo?

– Quanto vuoi.

– Le stelle?

– Sì. Io, te e le stelle.

(Gabriela Pannia)

Le stelle che ci osservano, appese alle tende della notte, e quel loro esclusivo riuscire a farci sentire piccoli, grandi, soli, amati, insignificanti e parte di uno strepitoso prodigio, allo stesso tempo.

(Gabriela Pannia)

Mi piacciono le notti piene di stelle,

sono come un cuore ricolmo di desideri.

Se uno non si avvera sai che ce n’è pronto un altro, e allora sposti l’attenzione e speri sia la volta buona.

I cieli stellati sono così: ti fanno notare le alternative quando tu ti ostini a vedere una sola possibilità.

(Gabriela Pannia)

Vieni a cingermi di immenso e stelle, mia sera.

Le tue braccia sanno essere affidabili e affettuose come quelle di colei che mi ha messo al mondo.

(Gabriela Pannia)

Sognatore è colui che fissa per ore le stelle immaginando realtà differenti.

E, pian piano, anche in piccolissima percentuale, nel mondo o nel suo modo di prendere la vita, le costruisce.

(Gabriela Pannia)

Sai, ho voglia di sognare.

Tanto, profondamente, illimitatamente.

Così eccomi qui, con la sera sulle spalle,

la vita in circolo, il cuore come un fuoco,

lo sguardo lontano, le stelle a supportare

il mio smarrito senso dell’equilibrio.

(Gabriela Pannia)

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