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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Tempo

La notte immersa nel silenzio rallenta i battiti del tempo; le ore passano così lentamente che un sogno appena abbozzato rischia d’essere il dipinto che ti strapperà il primo sorriso allo schiudersi del mattino.

(Gabriela Pannia)

È la carezza finale del giorno che si dilegua, il pensiero ingarbugliato che viene a farti visita in un sospiro, il brivido sulla pelle prima di chiudere le tapparelle, quel ricordo che torna anche se, con ogni mezzo, l’hai scacciato.

Che cos’è la sera?

È questo, solo questo.

Il tempo che ti vuole saggia anche se ti fai comodo leggera.

La poesia che ti commuove a ogni nuova lettura.

(Gabriela Pannia)

Non si può fermare il tempo ma, se solo si potesse, ognuno avrebbe il suo minuto d’oro da tramutare in eternità.

(Gabriela Pannia)

La vita è mistero e la notte la sua porta segreta; il cielo buio è l’accesso al sogno, all’inspiegabile, ai sensi altri, al dopotutto, ai regni che non sanno cosa sia lo spazio e cosa il tempo.

(Gabriela Pannia)

Buon nuovo anno a me e alla donna che sono.

Buon nuovo anno ai sacrifici diventati cose concrete nel ciclo che si sta concludendo; alla mia forza fatta di cadute e lacrime, alle infinite fragilità che combatto da sempre e che, per sempre, mi accompagneranno.

Buon nuovo anno alla tenacia con cui trattengo la bimba in un corpo che segue soltanto le leggi del tempo, al tempo che sempre dedico a me perché crescere dentro è lo scopo principale di questo pazzo viaggio.

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Tempo, non hai bisogno di altro.

Per cambiare, guarire, riprovare, ricominciare, devi prenderti il tuo tempo, lasciar fare al tempo, sapere che, con impegno e costanza, verranno tempi migliori.

(Gabriela Pannia)

Esortazione del giorno: prendete tutti i dubbi, affrontateli, superateli.

Il tempo perduto con le cose confuse è tempo sottratto alle cose concrete e straordinarie.

(Gabriela Pannia)

La pioggia pare scendere in modo più affettuoso, nel weekend.

Dice “Ora che hai meno cose da fare, ascolta il mio musicale percuotere la natura.

Lascia che porti in scena per te quei versi e testi costretti dentro che, da sola, non hai il coraggio di cantare.”

(Gabriela Pannia)

Ci verranno a trovare i venti di novembre.

E sarà come chiacchierare con illuminati d’altri tempi.

(Gabriela Pannia)

L’autunno a braccetto con la domenica mattina. Ottobre accovacciato sui suoi guanciali di foglie ardenti, i parchi malinconici, le formiche a far provviste oltre il termine stabilito, il sole ancora intento a tuffarsi negli abissi delle ombre e il tempo rallentato come una lumaca pigra. A godere dei colori e dei sapori del viaggio, a suggerire ai pensieri complessi che forse è il caso di tornare domani.

(Gabriela Pannia)

La vita è fatta di tappe.

L’amore, fidati, è fatto di tappe.

Il dolore, sappilo, è fatto di tappe.

Non puoi mentire, illuderti o imbrogliare.

Se non fai tutte le tappe

o confondi il nulla con l’amore,

o scambi un breve sorriso inconsapevole

per la fine del dolore.

(Gabriela Pannia)

Facciamo i forti, ma non siamo forti.

Ci sperimentiamo deboli, ma possiamo cose che i deboli non fanno.

Siamo vie di mezzo, creature di carne e cicli, di sangue e anima, di conoscenza e ignoranza.

Siamo noi adesso, altro prima, chissà cosa dopo.

Siamo il frutto dei passi che facciamo e dei venti che ci visitano.

Siamo spiriti senza tempo aggrappati come ciechi alle promesse labili dell’attimo.

(Gabriela Pannia)

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