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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Universo

Che bella invenzione, gli occhi.
Sono la via d’accesso all’anima, il pozzo in cui si riflette l’universo, la chiave di violino sullo spartito dell’eternità.

(Gabriela Pannia)

Che poi passiamo una vita a sentirci nostri, eppure a noi non apparteniamo.
Siamo proprietà dei sogni, delle stelle, delle regioni del cielo.
Delle canzoni che dimorano nella pelle, delle lacrime non contate, dei frutti della terra e di tutte le altre cose belle.

(Gabriela Pannia)

Un giorno l’universo verrà a reclamarci, e noi così piccoli e attaccati alla carne, così smemorati e pieni di paure, così dipendenti dalla terra e da chi in essa ci vive, sentiremo di essere di fronte alla più imponente delle evoluzioni. Ci chiederemo più insistentemente nel dopo cosa c’è.

Credo sia la stessa sensazione che gli uccelli provano a un passo dal loro primo volo.

(Gabriela Pannia)

A tuo favore e a tue spese imparerai che la vita è il più delicato e il più caro dei misteri dell’universo.

(Gabriela Pannia)

18/04/2019

Spiaggia, il punto di contatto col profondo dell’anima, della terra e dell’universo. Dove le forme solite si dissolvono e i pensieri più confusi prendono forma.

(Gabriela Pannia)

23/03/2019

Verrà la sera ed avrà per te la luna, le stelle, la magia, le suggestioni, le confidenze e le segrete benedizioni dell’universo. (Gabriela Pannia)

29/08/2016

Compongo parole, azioni e vita sulle corde dell’anima; non pretendo di suonare musiche universali, ma di sentirmi in sintonia con l’universo. (Gabriela Pannia)

13/02/2018

Semi caduti dalle chiome dell’universo, germogliati e sbocciati in forme aliene, questo siamo. E che ci resta del nostro passato? L’anima dipinta coi colori del suo albero primordiale. Il segno distintivo, la mappa che, spento il corpo, ci consentirà di planare ancora sul nostro giardino di stelle. (Gabriela Pannia)

16/09/2017

E stanotte non ci sono per nessuno; stanotte prenderò le mie malinconie, ne farò corde, ne farò scale. Ci salirò sopra, raggiungerò la luna, mi stenderò con lei nel cielo, sorseggeremo insieme un giallo drink di stelle, e lì mi farò dire, e dire ancora, che forse le inquietudini hanno proprio il compito di portare l’anima a zonzo per l’universo. (G. Pannia)
27/01/2016

Cosa mi commuove al giungere della sera? Forse solo la mesta consapevolezza, priva di timori, che vita, respiri e destino siano foglie dalle tenui ed arcane venature, appese ad un ramo dell’universo. (G. Pannia)

9/12/2016

L’universo non può averci forgiato nell’inganno: se aneliamo con naturalezza ed insistenza alla felicità, qui o altrove, prima o poi, essa ci attende di sicuro. (G. Pannia)

 24/03/2017

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