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Purple Soul

Le cose materiali permettono la vita; la Poesia nutre lo spirito. (G. Pannia)

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Vento

Che tu sia frenetico come il vento che prende le preoccupazioni e le porta via, disfacendole in coriandoli d’aria nel cielo. Che tu sia calmo come la sabbia dei deserti che cambia luogo e cambia prospettiva, che ora è pianura ora è duna, eppure mai tradisce la sua essenza.

(Gabriela Pannia)

Come si fa a non amare la natura?

Le cose che non sai, non accetti, non capisci o appesantiscono il cuore paiono trovare il loro posto sui boccioli che spuntano al primo sole, nei passi che ti portano al centro di un bosco o tra le carezze mandate da chissà chi quando, d’improvviso, si leva il soffio del vento.

(Gabriela Pannia)

C’è un tipo di silenzio rigenerante e indispensabile a cui nessuno, nella vita, dovrebbe rinunciare.

La gente cresce, in quel silenzio.

Le anime evolvono, le risposte paiono meno complicate, le decisioni hanno un sapore risolutivo, anche se di primo acchito sconvolgono e fanno male.

Nessun suono è degno di rubare il palco a quel silenzio, a meno che ad accompagnarlo non si levi la voce del vento, il canto del mare, o la nenia ipnotica della pioggia che cade.

(Gabriela Pannia)

Ci verranno a trovare i venti di novembre.

E sarà come chiacchierare con illuminati d’altri tempi.

(Gabriela Pannia)

Il mare in autunno, un caffè caldo, qualcuno con cui dividere un sorriso e il suono ipnotico del vento. Dove mi vorrei ora? Mi vorrei lì.

(Gabriela Pannia)

Guarda, sta diventando un’altra sera di ottobre. Dammi quell’angolino sicuro, il mio libro preferito, quel pensiero fisso capace di tenere al caldo il cuore, i desideri che non confesso e a cui mi aggrappo mentre il vento spira in più direzioni.

(Gabriela Pannia)

Adoro il vento che si leva in autunno; né troppo lieve né troppo forte. Né troppo razionale né esageratamente romantico.

(Gabriela Pannia)

Facciamo i forti, ma non siamo forti.

Ci sperimentiamo deboli, ma possiamo cose che i deboli non fanno.

Siamo vie di mezzo, creature di carne e cicli, di sangue e anima, di conoscenza e ignoranza.

Siamo noi adesso, altro prima, chissà cosa dopo.

Siamo il frutto dei passi che facciamo e dei venti che ci visitano.

Siamo spiriti senza tempo aggrappati come ciechi alle promesse labili dell’attimo.

(Gabriela Pannia)

Non esistono i voli perfetti, ma perfetto è chi affronta i suoi viaggi senza farsi influenzare dall’umore del vento.

(Gabriela Pannia)

Ai giorni di pioggia improvvisa, di vento capriccioso, di danze di foglie e di intimo raccoglimento; agli sguardi coperti dalle ciocche spostate dall’aria, agli ombrelli in borsetta, alle cioccolate nei bar. Alle letture col plaid sulle gambe e il tè caldo nella tazza, alle passeggiate in cerca di soluzioni e castagne, ai primi fuochi scoppiettanti nei camini. Ai mesi d’autunno e al loro inconfondibile splendore.

Alla loro poesia; al loro saper maturare, spiegare, commuovere e rinnovare.

(Gabriela Pannia)

Benvenuto autunno 💛

Amo le cose belle che fanno sentire belli, e le cose selvatiche che fanno sentire liberi.

Amo le montagne, le spiagge, il vento, la notte, la pelle.

(Gabriela Pannia)

Amo visceralmente le vie che il sole illumina, al mattino.

Hanno il vento in poppa,

la speranza tra le ali e l’orizzonte colmo

di una vastissima gamma di possibilità.

(Gabriela Pannia)

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